Destinazione Italia, credito d'imposta, agevolazioni Pmi in bozza ddl

venerdì 15 novembre 2013 12:18
 

ROMA, 15 novembre (Reuters) - Credito di imposta sugli investimenti in ricerca e sviluppo, nuovi canali di finanziamento per piccole e medie imprese, procedure semplificate per l'avvio di imprese e liberalizzazione delle grandi locazioni commerciali.

Sono i capitoli principali del disegno di legge su Destinazione Italia, il piano del governo per aumentare gli investimenti diretti dall'estero.

Stralciate le cartolarizzazioni del Gse, il Gestore dei servizi energetici, l'articolo 1 ora contiene solo l'incentivo ai produttori di energia da fonti rinnovabili per distribuire nel tempo gli oneri in bolletta.

L'articolo 7 conferma il credito di imposta al 50% sugli investimenti in ricerca e sviluppo nel triennio 2014-2016. L'agevolazione spetta per un importo massimo di 2,5 milioni a tutte le imprese che sostengono una spesa minima di 50.000 euro.

In termini di competenza il bonus costa 187 milioni nel 2014, 134 nel 2015 e 78 nel 2016. Il governo vuole garantire la copertura utilizzando i fondi strutturali europei del periodo 2014-2020. Se la Commissione europea non farà obiezioni, l'Italia avrà quindi molte più chance di utilizzare i fondi per il ben più ambizioso piano di riduzione del cuneo fiscale, spiega una seconda fonte governativa.

Gli articoli 3 e 4 cercano di rendere le piccole e medie imprese meno dipendenti dal credito bancario.

Un primo intervento consente alle imprese di porre i beni mobili anche a garanzia di obbligazioni e minibond.

Non solo: il disegno di legge modifica la legge 130 del 1999 consentendo di cartolarizzare anche le obbligazioni e i minibond.

Un terzo intervento punta a rendere più facile per compagnie di assicurazione, fondi pensione ed enti previdenziali investire in obbligazioni (anche prive di rating) e titoli cartolarizzati. Il disegno di legge modifica infatti la complessa normativa che definisce quali attivi possano andare a copertura delle riserve tecniche.   Continua...