RPT-Btp in lieve calo, ma aste ben collocate a rendimenti a minimi, spread 240 pb

mercoledì 13 novembre 2013 14:11
 

(Cambia titolo)
    MILANO, 12 novembre (Reuters) - In un contesto di debolezza
per i mercati obbligazionari europei, quello italiano porta il
dato decisamente positivo di aste a medio-lungo che hanno visto
una domanda molto forte e rendimenti in deciso calo,
testimoniando il forte interesse per la crta italina. 
    Sullo sfondo restano le incertezze per il timing del
tapering Usa, che una parte del mercato vede anticipato rispetto
alle stime circaolte dopo lo shutdown amministrativo Usa.
    "I mercati in generale guardano soprattutto agli Usa ed è
l'avvio dello stimolo monetario che condiziona tutte le
quotazioni", dice un dealer. 
    Su piattaforma Tradeweb il differenziale di rendimento tra
decennali italiani e tedeschi si porta a metà
seduta a 240 punti base dai 237 della chiusura di ieri. 
    Il tasso sul dieci anni italiano quota 4,163%
dal 4,15% dell'ultima chiusura.
    Il decennale spagnolo quota un rendimento del 4,123%,
accorciando la distanza rispetto all'italiano. 
    
    MERCATO IN GENERALE APPESANTITO DA ATTESA TAPERING USA 
    Dopo i recenti dati Usa risultati migliori delle attese - in
particolare quelli sull'occupazione - qualcuno inizia ad
ipotizzare che la riduzione del potente stimolo monetario Usa -
consistente in acquisto di asset per 85 miliardi di dollari ogni
mese - potrebbe partire già il mese prossimo. Questa data era
stata ipotizzata fin dall'inizio, da quando Ben Bernanke, nel
maggio sorso - aveva accennato a un tale allentamento dello
stimolo. Ma poi, lo shutdown delle attività amministrative Usa
nella prima metà di ottobre, ha fatto ricredere gli osservatori
spostando l'avvio addirittura a metà dell'anno prossimo, il che
ha fatto salire i mercati.
    "Ora si guarda qualsiasi accenno al miglioramento
dell'economia Usa che, anche se a prima vista sembra assurdo,
viene visto come motivo per vendere, proprio pensando
all'accelerazione del processo di exit strategist'", dice uno
strategist.
    Di contro l'economia della zona euro non eccelle, sostenendo
l'eventualità di altri tagli dei tassi della bce - come ha
ipotizzato Draghi.
    Stamane la produzione industriale di settembre della zona
euro è risulata in calo dello 0,5%, oltre le attese di un calo
limitato a -0,3%.  "Il dato di oggi porta a una stima èer il
terzo trimestre di -0,2% dopo un solido secondo trimestre a
+0,9%" commenta Marco Valli, economista di Unicredit.  
    Domani saranno cruciali i dati preliminari sul Pil del terzo
trimestre nella zona euro, stimato a +0,2% su trimestre e a
-0,3% su anno), oltre che in Francia (+0,1% su trim), Germania
(+0,3% e +0,7%) e Italia (-0,1% e -1,8%). 
    
    ASTE A MEDIO-LUNGO, FORTE DOMANDA, TASSI A MINIMI 
    In una situazione generale di rendimenti che hanno visto
necessariamente un netto calo dopo il taglio dei tassi della Bce
la scorsa settimana, gli investitori sono ora alla caccia di
ogni asset che offra un qualche pick-up di rendimento. E le aste
di oggi su Btp e CCTeu, hanno offerto una buona occasione.     
    "Due sono i fattori che spiegano l'interesse per la carta
italiana in questo momento: da una parte il fatto che il Tesoro
ha annunciato che le emissioni da qui alla fine dell'anno
potrebbero essere ridotte (probabilmente le aste sui Btp di metà
dicembre verranno cancellate), dall'altra che gli spread dei
paesi periferici dovrebbero essere ben supportati da qui alla
fine dell'anno" dice Annalisa Piazza, strategist di Newedge
Strategy. "Infine, potrebbe essere un fattore a sostegno del
mercato italiano anche avere una politica relativamente stabile
e la possibilità che venga riaperta l'agenda delle riforme
strutturali nei prossimi mesi".  
    Dopo aver collocato i Btp annuali ieri a rendimenti al
minimo storico, oggi il Tesoro italiano ha collocato 5,468
miliardi, appena sotto il massimo del range offerto di 4,25-5,5
mld, con rendimento in generale in calo, ma in particolare
quello del Btp a tre anni che ha segnato un minimo dal marzo
2010. 
    "La parte a breve della curva è quella che beneficia di piàù
dal taglio dei tassi" commenta un deal. "mentre il tratto più a
lunga soffre di più dalle prospettive di rialzo dell'inflazione
e dal tapering Usa".     
    "Asta buonissima", dice Chiara Cremonesi, strategist di
UniCredit. "La mossa del Btp Italia, il fatto che ci siano meno
pressioni di offerta da qui a fine anno sono tutti fattori che
giocano a favore della carta italiana. 
    I rendimenti hanno segnato livelli molto bassi, con il tre
anni che ha visto un calo di 45 pb rispetto all'asta scorsa e di
20 pb il 30 anni, come nelle attese, portando in netto calo il
costo del finanziamento per il Tesoro italiano.
    Oggi pomeriggio si terrà la riapertura riservata agli
specialisti dell'asta Bot di ieri, offerti per solo il 10% (pari
a 650 milioni) dell'ammontare collocaio ieri, invece dei
canonici 15%, altro fattiore derivante dal maxi-collocamento del
Btp Italia da 22,27 miliardi.
    
    
========================== 13,50 ===========================
FUTURES BUND DICEMBRE       141,02   (+0,23)
FUTURES BTP DICEMBRE        113,185  (-0,067) 
BTP 2 ANNI (GIU 15)     103,339  (-0,004)  1,266%
BTP 10 ANNI (MAR 24)   103,178  (-0,073)  4,158% 
BTP 30 ANNI (SET 44)    96,693  (-0,607)  5,022% 
========================= SPREAD (PB)========================== 
                                              ULTIMA CHIUSURA   
 
TREASURY/BUND 10 ANNI   99            99 
BTP/BUND 2 ANNI          118           118        
BTP/BUND 10 ANNI       240           237 
  livelli minimo/massimo            237,5-240,3  235,8-238,5   
BTP/BUND 30 ANNI       231           224
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   289,2         288,1  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   86,4          82,8
=============================================================== 
    
    
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