12 novembre 2013 / 18:13 / 4 anni fa

PUNTO 1-Banche, 1,2 mld per centrare target capitale in Aqr - Bankitalia

* Le 15 banche italiane coinvolte hanno Core Tier 1 medio a 9,5%

* Visto calo portafoglio titoli Stato anche in prossimi mesi

* Tasso ingresso sofferenza crediti imprese visto oltre 4% in 2014 (Accorpa pezzi, aggiunge contesto)

di Giselda Vagnoni

ROMA, 12 novembre (Reuters) - La Banca d‘Italia stima in 1,2 miliardi il fabbisogno di capitale complessivo delle 15 banche sottoposte all‘Asset quality review della Banca centrale europea necessario per centrare la soglia di patrimonializzazione richiesta.

E’ quanto si legge nell‘ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato oggi.

La valutazione della Bce - che inizierà nelle prossime settimane per concludersi nel novembre del 2014 - prevede che venga rispettato un rapporto dell‘8% tra il capitale di migliore qualità e le attività pesate per il rischio.

Gli esperti di via Nazionale dicono che se calcolato su dati al 30 giugno 2013 il livello di patrimonializzazione dei 15 istituti nazionali coinvolti sarebbe risultato pari al 9,5%.

“Rispetto alla soglia dell‘8%, si registrerebbe per alcuni intermediari (sui quali è già elevata l‘attenzione della Vigilanza e ai quali già sono state rivolte richieste per la necessaria ripatrimonializzazione) un fabbisogno di capitale di 1,2 miliardi, pari in complesso a circa l‘1% delle attività ponderate per il rischio”, si legge nel rapporto.

Le stime sul tema divergono e alcuni analisti ritengono che al sistema bancario nazionale potrebbero mancare fino a una ventina di miliardi.

Anche in questa occasione da palazzo Koch arriva l‘indicazione che a eventuali fabbisogni si dovrà far fronte “innanzitutto attingendo alle risorse degli intermediari, evitando di distribuire dividendi, cedendo attività non strategiche, contenendo ulteriormente i costi, procedendo ad aumenti di capitale sul mercato”.

Uno dei potenziali punti di debolezza del sistema bancario italiano che potrebbe emergere durante l‘Aqr è l‘eccessiva esposizione ai titoli di Stato sovrani.

La Banca d‘Italia ricorda che nel primo semestre del 2013 i titoli pubblici italiani detenuti dalla banche sono cresciuti da 321 a 396 miliardi di euro ma che tra luglio e settembre si sono registrate vendite nette per circa 10 miliardi.

“Vi hanno influito l‘attenuarsi delle tensioni sui mercati della raccolta all‘ingrosso e il rimborso delle operazioni di rifinanziamento a tre anni dell‘Eurosistema. In questo contesto la riduzione del portafoglio di titoli di Stato potrebbe proseguire nei prossimi mesi”, dice il documento.

Fino alla settimana scorsa, le banche italiane avevano restituito anticipatamente solo il 15% dei fondi a tre anni raccolto presso la Bce nella duplice operazione Ltro del dicembre 2011 e del febbraio 2012 per un ammontare di 38 miliardi di euro.

SOFFERENZE A 114 MILIARDI

Altro punto critico l‘elevato livello raggiunto dalle sofferenze dopo cinque anni di crisi che hanno ridotto di un quarto la produzione industriale italiana e di 9 punti il Pil.

Le partite deteriorate nette in giugno ammontavano a 114 miliardi.

Informazioni preliminari della Banca d‘Italia sul terzo trimestre indicano in proposito una stabilizzazione del flusso delle nuove sofferenze in rapporto ai prestiti così come del flusso di nuovi prestiti deteriorati in rapporto ai finanziamenti complessivi.

Per il 2014, tuttavia, è previsto solo un “lieve” calo del tasso di ingresso in sofferenza dei crediti alle imprese (dopo aver raggiunto un picco del 4,7% annualizzato nel 2013 dovrebbe tendere verso il 4% il prossimo anno) a causa “dei ritardi con cui il miglioramento congiunturale si riflette sulla qualità dei bilanci bancari”.

Bankitalia e Abi hanno spesso rivendicato i criteri più severi adottati in Italia per la classificazione delle partite deteriorate rispetto ad altri Paesi europei.

Nella Rsf si sottolinea come “escludendo dal complesso dei crediti deteriorati delle banche italiane quelli interamente assistiti da garanzie, secondo una prassi adottata da numerosi intermediari esteri, il tasso di copertura in giugno sarebbe stato pari al 58,3%” contro il 38,5% ufficiale.

Da palazzo Koch sono partite ispezioni ad hoc su 20 gruppi alla fine del 2012 che hanno dato luogo a rettifiche di valore dei crediti aggiuntive pari a 7,5 miliardi e stime di ulteriori previsioni di perdita per 4,3 miliardi sul complesso delle sofferenze.

“Sulla scorta dei risultati delle ispezioni, le disposizioni di vigilanza sono state riviste, richiedendo alle banche di utilizzare stime aggiornate circa il valore di recupero dei crediti deteriorati”, si legge nel documento.

Accertamenti in materia di rettifiche sono stati avviati anche presso i due maggiori gruppi bancari italiani, Unicredit e Intesa SanPaolo, conferma via Nazionale.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below