12 novembre 2013 / 15:53 / tra 4 anni

Cdp, pronta garanzia Tesoro per alzare impieghi, può valere 15 mld -fonti

* Con garanzia, Tesoro e Fondazioni evitano aumento capitale

* Già depositati emendamenti Pd-Pdl-Sc a legge di Stabilità

* Gli investimenti sono finanziati con il risparmio postale

di Stefano Bernabei e Giuseppe Fonte

ROMA, 12 novembre (Reuters) - Il ministero dell‘Economia avrà presto una norma con cui potrà garantire alla Cassa depositi e prestiti di aumentare sensibilmente i suoi impieghi per investimenti di pubblico interesse.

Il meccanismo che uscirà dalla Legge di Stabilità, di cui hanno parlato a Reuters due fonti governative, consentirebbe a Cdp di centrare il massimo obbiettivo di impieghi del suo piano triennale, facendolo salire a 95 miliardi dagli 80 considerati.

“Sono stati presentati emendamenti bipartisan alla legge di Stabilità per consentire al Tesoro di mettere garanzie su impieghi per investimenti di interesse pubblico, fatti da Cdp utilizzando risparmio postale”, ha detto una delle fonti.

L‘Italia si è impegnata con l‘Europa a mantenere l‘indebitamento netto entro il 3% del Pil e a ridurre il debito pubblico. Non potendo far leva sul bilancio, il governo vuole ricorrere alla sua ricca holding per finanziare interventi di sostegno dell‘economia.

Il piano serve ad aumentare la leva finanziaria della Cassa evitando apporti di nuovo capitale da parte dell‘azionista Tesoro, che controlla l‘80% di Cdp, e delle Fondazioni bancarie, a cui fa capo il 18%.

Il tutto andrà fatto senza far ricadere la Cdp nel perimetro della Pubblica amministazione, da cui attualmente è fuori.

“Per aumentare gli impieghi basta una garanzia del Tesoro. Si lavora a questo”, conferma la seconda fonte.

Pd, Pdl e Scelta civica hanno presentato emendamenti ‘fotocopia’ alla legge di Stabilità attualmente in fase di discussione in Senato.

“Sono chiaramente iniziative bi-partisan e hanno il sostegno del governo”, ha detto la prima fonte.

Uno di questi emendamenti, prima firmataria Cinzia Bonfrisco (Pdl), dice in sostanza che con un decreto non regolamentare il Tesoro potrà indicare per ciascun esercizio finanziario “le esposizioni assunte da Cdp” che possono essere garantite dallo Stato.

NORMA PER DARE PIU’ LEVA FINANZIARIA

Gli emendamenti vanno a modificare la legge 326 del 2003, nella parte che disciplina l‘utilizzo del risparmio postale.

Cdp ha un patrimonio a fine 2012 di 16,835 miliardi di euro.

Nel suo piano, Cdp prevede “che nel triennio siano mobilitate e gestite a favore dei segmenti Enti Pubblici e Territorio, Infrastrutture e Imprese risorse fino a 80 miliardi di euro, circa il 5% del Pil nazionale”.

Dice anche che “ulteriori 15 miliardi di euro, che porterebbero il totale fino a circa 95 miliardi di euro, potranno essere immessi nell‘economia attraverso specifici interventi finalizzati all‘allargamento del perimetro di attività del Gruppo”: con questi interventi “il contributo del Gruppo Cdp alla crescita dell‘Italia sarebbe pari al 2% del Pil all‘anno (6% nel triennio)”.

L‘altra strada, a cui già sta lavorando la holding capeggiata da Franco Bassanini e Giovanni Gorno Tempini, è quella di aprire il capitale di Cdp Reti, che ha in pancia il 30% di Snam, per fare cassa ed abbassare l‘assorbimento di capitale cedendo una quota di minoranza.

La necessità di una norma per dare più leva finanziaria a Cdp nasce dal fatto che Cdp ha detto di avere buona parte del capitale impegnato a garanzia degli impieghi.

In una audizione in Parlamento dello scorso aprile, Gorno Tempini spiegava che Cdp poteva avere “livelli di attività dipendenti dal livello di patrimonializzazione. E oggi, sulla base dei dati del 2012, il capitale è pienamente utilizzato. Abbiamo usato tutto ciò che potevamo usare”.

Cdp è sottoposta unicamente a una vigilanza di tipo ‘informativo’ della Banca d‘Italia ma ha detto di avere, al netto della recente partecipazione di Eni acquisita dal Tesoro, ratio patrimoniali compatibili con i vincoli di Basilea.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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