12 novembre 2013 / 16:03 / tra 4 anni

PUNTO 1-Banche Italia, restituito solo 15% fondi Ltro - Bankitalia

(Aggiunge altri dettagli, background)

MILANO, 12 novembre (Reuters) - Fino alla settimana scorsa, le banche italiane avevano restituito anticipatamente solo il 15% dei fondi a tre anni raccolti presso la Banca centrale europea nella duplice operazione ‘Ltro’ (Long term refinancing operation) del dicembre 2011 e del febbraio 2012, per un ammontare di 38 miliardi di euro.

Lo scrive la Banca d‘Italia nel Rapporto sulla Stabilità finanziaria.

“Alla data del 6 novembre, 22 delle 112 controparti italiane che si erano aggiudicate queste operazioni avevano restituito 38 miliardi di euro, pari al 15% del totale inizialmente aggiudicato, contro il 39% dell‘area dell‘euro”, si legge nel documento.

Alla fine di aprile, secondo il precedente rapporto, gli istituti di credito avevano restituito fondi ‘Ltro’ per appena 3,5 miliardi di euro.

Le banche italiane avevano raccolto finanziamenti a lungo termine per circa 255 miliardi di euro, su un complesso di fondi erogati a livello europeo intorno ai 1.000 miliardi di euro.

Bankitalia imputa la minore propensione degli istituti italiani a rimborsare anticipatamente i fondi Bce a “motivi precauzionali”.

“I titoli di Stato acquistati con i fondi ottenuti attraverso le operazioni di rifinanziamento a tre anni sono prontamente liquidabili,sostengono la posizione di liquidità a breve termine e consentono alle banche di far fronte a eventuali difficoltà di rinnovo della provvista sui mercati all‘ingrosso”.

Inoltre, si legge nel rapporto, gli investimenti in titoli hanno alimentato i ricavi da interesse, contribuendo a sostenere i conti economici delle banche.

A garanzia dei fondi ottenuti presso la Bce, gli istituti di credito stanziano principalmente titoli di Stato, cui Francoforte applica gli haircuts titoli con rating pari o superiore ad A, livello attualmente assegnato dall‘agenzia DBRS.

Nel caso che quest‘ultima proceda al downgrade di un notch del merito di credito dell‘Italia, via Nazionale stima una diminuzione di valore pari a 41 miliardi complessivi del collaterale stanziabile per ottenere finanziamenti presso l‘Eurosistema.

Un secondo elemento di incertezza - prosegue Bankitalia - è rappresentato dalla capacità delle banche di far fronte alla scadenza delle operazioni a tre anni, che avverrà agli inizi del 2015.

Il presidente della Bce Mario Draghi a più riprese ha evocato la possibilità di una nuova operazione di rifinanziamento a lungo termine per evitare che ingiustificate riduzioni della liquidità in circolazione provochino tensioni sui mercati e compromettano la ripresa dell‘economia, ma il sostegno, avverte Bankitalia “non potrà proseguire illimitatamente”.

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