PUNTO 2-Legge Stabilità, Pd e Pdl: esentare redditi sotto 12.000 euro

lunedì 11 novembre 2013 17:41
 

(Aggiunge altre dichiarazioni Fassina)

ROMA, 11 novembre (Reuters) - Pd e Pdl sollecitano il Tesoro a rendere esenti dall'Irpef tutti i redditi inferiori a 12.000 euro.

È quanto si legge in due distinti emendamenti presentati alla legge di Stabilità, uno a firma Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) e l'altro proposto da Giancarlo Sangalli (Pdl).

Oggi sono esenti i redditi fino a 8.000 euro.

Da Bruxelles il vice ministro dell'Economia, Stefano Fassina, esprime dubbi sul costo e sull'opportunità dell'operazione.

"Temo, per come ho capito gli emendamenti, che l'operazione sia molto costosa e non finalizzata solo ai redditi più bassi. Ma essendo un innalzamento della no-tax area, riguarda tutti. Non sono sicuro che sia il modo migliore per utilizzare le scarse risorse cha abbiamo", dice l'ex responsabile economico del Pd avvertendo che "aumentare la no-tax area vuol dire dare soldi anche a chi ha un milione di reddito annuo".

Con un'altra proposta di modifica, il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, propone di rendere strutturale dal 2014 la tassazione al 10% sulla parte variabile del salario. L'imposta sostitutiva si applica solo al settore privato e per i titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro.

Il cavallo di battaglia del Pdl continua ad essere la casa. Antonio D'Alì, che è anche uno dei relatori alla manovra, propone di sostituire la Trise con il Tributo unico comunale (Tuc), rendendo esenti da qualsiasi prelievo di natura patrimoniale le prime case.

Alla domanda sul piano del Pdl per vendere parte del demanio marittimo per far cassa, Fassina ha risposto: "Ritengo che dobbiamo fare molta attenzione. Per quanto mi riguarda l'alienazione di demanio marittimo non è in linea con il programma di governo. Non risolve i problemi finanziari, perché quelle risorse andrebbero prevalentemente alla riduzione del debito".   Continua...