Legge Stabilità, numero emendamenti non spaventa, deficit entro 3% - Saccomanni

lunedì 11 novembre 2013 12:35
 

ROMA, 11 novembre (Reuters) - Gli oltre 3.000 emendamenti presentati dai partiti alle legge di Stabilità non sono motivo di preoccupazione per il governo.

Lo dice il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, rinnovando l'appello a presentare modifiche "a saldi invariati" perché l'indebitamento netto "deve restare entro il 3% del Pil".

"Non ci spaventa l'alto numero di emendamenti che saranno tutti valutati dalle commissioni competenti e dalla Ragioneria generale dello Stato per i profili di ammissibilità e di copertura", ha detto l'ex direttore generale della Banca d'Italia.

La commissione Bilancio inizierà a esaminare gli emendamenti da domani. Pd e Pdl vogliono rimettere mano all'intera manovra: dal taglio del cuneo fiscale all'imposizione sugli immobili fino al nuovo regime di parziale indicizzazione delle pensioni inferiori a 3.000 euro.

Entro venerdì è atteso è atteso il primo verdetto della Commissione Ue sul bilancio 2014 come previsto dalle regole del two pack.

L'Italia, che a maggio è uscita dalla procedura per deficit eccessivo, prevede di raggiungere un deficit pari al 2,5% il prossimo anno dal 3% stimato per il 2013, contro la previsione del 2,7% della Commissione Ue.

Il trend del debito è visto da Saccomanni al 132,9% del Pil quest'anno e al 132,8% il prossimo contro rispettivamente il 133% e il 134% previsti da Bruxelles.

(Roberto Landucci)   Continua...