SINTESI - Bce, taglio tassi a sorpresa punta a fugare spettro deflazione

giovedì 7 novembre 2013 17:31
 

* Raffreddamento prezzi destinato a protrarsi ma zona euro non paragonabile a Giappone

* Rischi su crescita restano sbilanciati al ribasso

* Decisione su 'forward guidance' unanime, su tassi ad ampia maggioranza

* Livello cambio estraneo a parametri Bce ma importante per crescita e prezzi

MILANO, 7 novembre (Reuters) - Colpo di scena al consiglio mensile di politica monetaria Bce, sfociato in un ampiamente imprevisto taglio dei tassi messo esplicitamente in relazione all'imprevisto ed eccessivo rallentamento dell'inflazione.

In totale controtendenza rispetto alle aspettative di mercati finanziari e analisti, che scommettevano su un nulla di fatto, l'istituto centrale ha votato - a maggioranza - per una riduzione da un quarto di punto sul rifinanziamento principale, limato al nuovo minimo storico di 0,25%.

Identica correzione al ribasso per i prestiti straordinari, il cui tasso passa da 1% a 0,75%, mentre resta stabile a zero quello sui depositi overnight.

Il pericoloso raffreddamento dei prezzi al consumo - spiega Mario Draghi alla platea dei giornalisti - appare per di più destinato a protrarsi oltre l'orizzonte del breve termine e procede in parallelo a rischi sulla crescita che restano sbilanciati al ribasso.

Al taglio dei tassi, dunque, si accompagna un 'bias' che rimane ribassista, con la prospettiva che l'Eurotower faccia ricorso anche a misure non standard, tra cui provvedimenti sulla liquidità come nuove operazioni 'Ltro' o tassi negativi sui depositi marginali, che penalizzino il 'parcheggio' dei fondi presso la banca centrale.   Continua...