PUNTO 1-Berlusconi, commissione Csm chiede archiviare pratica giudice Esposito

giovedì 7 novembre 2013 13:24
 

(Aggiorna con comunicato Csm)

ROMA, 7 novembre (Reuters) - La prima commissione del Consiglio superiore della magistratura (Csm) ha proposto di archiviare la pratica aperta in estate sulle dichiarazioni rilasciate a un giornale dal presidente della sezione feriale della Cassazione che ha condannato il primo agosto scorso l'ex premier Silvio Berlusconi per frode fiscale.

Lo riferisce un comunicato di Palazzo dei Marescialli.

"La prima commissione del Consiglio superiore della magistratura ha deliberato all'unanimità, nella seduta odierna, di proporre al plenum l'archiviazione della pratica di trasferimento per incompatibilità ambientale e funzionale del dott. Antonio Esposito, aperta a seguito dell'intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino, ferme restando le competenze dei titolari dell'azione disciplinare già investiti della vicenda", dice la nota stampa.

La decisione spetta ora al plenum del Csm, l'organo di autogoverno dei magistrati, presieduto dal presidente della Repubblica. Se la pratica fosse archiviata, il presidente del collegio di Cassazione Esposito non verrebbe dunque trasferito d'ufficio.

Nella stessa nota, si spiega anche che la Commissione ha lasciato cadere una richiesta di "tutela" da parte del giudice Esposito, dopo le polemiche seguite all'intervista.

All'origine dell'apertura del fascicolo c'era la richiesta di accertamento disciplinare avanzata da tre membri laici - cioè non giudici - del Csm in quota Pdl, dopo la pubblicazione di un'intervista a Esposito sul Mattino.

Il giornale aveva infatti pubblicato alcune dichiarazioni, poi smentite in parte dal giudice, sulle motivazioni del processo sui fondi neri Mediaset, che ha visto Berlusconi condannato definitivamente a quattro anni di carcere.

Le dichiarazioni di Esposito - che ha negato di aver risposto a domande specifiche sull'ex premier e di essere entrato nel merito del verdetto - avevano provocato una forte reazione da parte degli avvocati di Berlusconi e del Pdl ed erano state giudicate "inopportune" dal primo presidente della Cassazione, Giorgio Santacroce.   Continua...