5 novembre 2013 / 15:09 / 4 anni fa

PUNTO 2-Atlantia, governo francese vuole rinegoziare contratto Ecomouv

* Moscovici dice che rivedrà contratto con Atlantia per ridurre impatto ecotassa

* Lupi si dice stupefatto per le dichiarazioni e aggiunge che Italia vigilerà (Aggiunge commento Lupi)

PARIGI/ROMA, 5 novembre (Reuters) - Il governo francese intende rinegoziare il contratto per l'introduzione di una ecotassa con il consorzio Ecomouv, controllato al 70% da Autostrade del gruppo Atlantia, per ridurne al minimo il costo per il contribuente.

Lo ha annunciato oggi il ministro dell'Economia, Pierre Moscovici.

Sempre oggi i senatori socialisti hanno approvato la costituzione di una commissione d'inchiesta parlamentare per tentare di fare luce sul costo della riscossione del pedaggio, che ha provocato proteste a sinistra, nei confronti del governo precedente, e divisioni a destra.

Il ministro dei Trasporti italiano Maurizio Lupi si è detto "stupito" delle dichiarazioni di Moscovici ed ha aggiunto che il governo di Roma seguirà con attenzione la vicenda.

La tassa, come indicato nel sito Ecomouv, è dovuta da tutti i mezzi di trasporto di merci di peso superiore a 3,5 tonnellate - francesi o esteri - in transito su circa 15.000 Km della rete stradale, come individuati dall'autorità francese.

L'ecotassa doveva entrare in vigore dal primo gennaio prossimo, ma è stata sospesa sull'onda delle proteste dei bretoni che si sentono penalizzati per la scarsa presenza di autostrade in Bretagna e per l'imposizione di una nuova tassa che potrebbe strangolare le aziende di allevamento.

"E' sospesa fino a quando non saremo in grado di arrivare a un consenso che permetta di metterla in opera", ha detto il ministro francese.

Nel frattempo, ha aggiunto, lo Stato si assumerà il costo per ripristinare i varchi Ecomouv distrutti dai manifestanti.

MOSCOVICI: RIVEDERE LOGICA. LUPI: STUPEFATTO, VIGILEREMO

Per il ministro, occorre rivedere "tutta la logica" del contratto che è stato siglato dal precedente governo con il consorzio guidato da Autostrade e partecipato anche dai partner francesi Sfr, Sncf, Steria, Thales il 6 maggio 2012, data del secondo turno delle presidenziali francesi perse da Nicolas Sarkozy.

Dura la reazione di Lupi affidata a una nota: "Stupisce che un esponente di spicco del governo francese utilizzi questi argomenti a danno di una grande e competitiva azienda italiana, che nel settore del pedaggiamento è sempre stata ai vertici mondiali, peraltro su un progetto che vede una partnership di così alto livello tecnologico tra Autostrade per l'Italia e importanti imprese francesi. Autostrade si è aggiudicata questa commessa a seguito di una regolare gara di appalto su bando europeo promosso dal governo francese".

Lupi conclude che "il governo italiano continuerà a seguire con estrema attenzione la vicenda".

Atlantia non ha per il momento commentato.

Il contratto con Ecomouv prevede una penale da 800 milioni di euro se il governo rinunciasse all'ecotassa, mentre se il governo mantenesse la sospensione, senza sopprimere definitivamente la tassa, il mancato guadagno per lo stato francese sarebbe valutabile in 65 milioni di euro al mese dal 2014 a cui vanno aggiunti 18 milioni di diritti concessori da versare a Ecomouv per la realizzazione e la gestione del sistema.

Il 20 ottobre 2011, come riporta il sito di Ecomouv, il ministero francese dell'Ambiente, dello sviluppo sostenibile, dei trasporti e dell'alloggio (Meddtl) ha sottoscritto un accordo di collaborazione con Ecomouv per lo sviluppo, l'implementazione e la riscossione dell'Eco Taxe Poids Lourds nel territorio francese.

"Ci si può meravigliare del fatto che si sia scelto un fornitore straniero per riscuotere una tassa nazionale", ha osservato Moscovici.

LE CAUTELE DI ATLANTIA

Trattandosi di 55 milioni di euro al trimestre a favore di Ecomouv, per tredici anni, il ministro ha detto che il governo farà di tutto per ridurre al minimo questo esborso.

Il contratto, si legge nel bilancio di Atlantia, prevede investimenti per circa 650 milioni di euro e introiti complessivi pari a 2,8 miliardi di euro nel corso dei 13 anni e tre mesi di durata della concessione.

Nel dettaglio è prevista una prima fase di progettazione e allestimento del servizio della durata di 21 mesi dalla firma del contratto e quindi una seconda fase di gestione e manutenzione del servizio di esazione della tassa della durata di 11 anni e mezzo.

Ma è la stessa Atlantia, nel bilancio semestrale, che avvisa dei rischi di un possibile ritardo per la messa in esercizio del sistema, il cui avvio era previsto per ottobre.

Due le cause di potenziale ritardo, secondo Atlantia: "l'ottenimento delle omologazioni delle catene di collecte e di controllo, che potrebbero risentire dei tempi degli organismi indipendenti preposti e la crescente ostilità, verso tale tassa, da parte degli autotrasportatori, anche in relazione alla crisi economica in corso, e alle decisioni politiche conseguenti a eventuali azioni forti di protesta".

Atlantia, per finanziare questo progetto, ha una linea di credito Bridge loan da Cdp da 582 milioni di euro, utilizzata per 423 milioni.

Il ministro ha parlato oggi della mancata esecuzione di alcuni obblighi in capo ad Ecomouv, senza specificare, e ha anche detto che la società non può venire meno alla propria responsabilità.

"Vogliamo sapere quali siano le precise condizioni alle quali è stato negoziato e approvato questo contratto e a cosa corrispondano gli obblighi finanziari", ha aggiunto.

"Ci sarà un negoziato molto serrato perché voglio assolutamente che il costo di questa operazione sia minimo per il contribuente francese".

(Yves Clarisse, Stefano Bernabei)

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