PUNTO 1-Intesa Sanpaolo non vede nuovi accantonamenti per Tassara

lunedì 4 novembre 2013 19:34
 

(Aggiunge dettagli da nota e background)

MILANO, 4 novembre (Reuters) - Intesa Sanpaolo non ritiene di dover fare ulteriori accantonamenti legati all'esposizione nei confronti del gruppo Tassara oltre ai 430 milioni già messi a bilancio a fine giugno.

Lo ha annunciato la banca in una nota in cui precisa, su richiesta della Consob, alcuni aspetti del term-sheet approvato dal Cdg lo scorso 1 ottobre per la modifica degli accordi tra Carlo Tassara e le banche creditrici.

Secondo l'istituto poiché l'accordo dovrebbe consentire alla società di Romain Zaleski una migliore valorizzazione degli asset da dismettere, "i circa 675 milioni di crediti residui possono essere integralmente rimborsati" e pertanto ritiene che "gli attuali 430 milioni di accantonamenti siano ad oggi congrui per fronteggiare eventuali perdite derivanti dai circa 445 milioni di SFP".

Ammonta infatti a tale cifra la quota spettante a Intesa Sanpaolo degli strumenti finanziari partecipativi legati al piano Tassara.

Il term sheet approvato a fine settembre prevede la proroga della data di scadenza finale degli accordi esistenti al 31 dicembre 2016 e la modifica della governance della società con un consiglio di amministrazione composto da nove membri di cui sei indipendenti.

E' previsto inoltre l'utilizzo di crediti delle banche per la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi per 650 milioni di euro che avranno priorità rispetto alle altre categorie di azioni nella distribuzione di utili e riserve e in caso di liquidazione della società.

La continuità aziendale della Tassara è garantita dalle attività industriali storicamente legate al territorio della Valcamonica.

Tassara è indebitata con un gruppo di banche per 2,2 miliardi di euro: oltre a Intesa esposta per 1,2 miliardi, la lista dei creditori comprende UniCredit (500 milioni circa), Monte dei Paschi, Banco Popolare e Popolare Milano.   Continua...