Expo, entro fine novembre decisione su quota Provincia - Maroni

lunedì 4 novembre 2013 16:49
 

MILANO, 4 novembre (Reuters) - Entro la fine di novembre sarà presa una decisione sulla quota in Expo del 10% in mano alla Provincia di Milano, che da tempo vuole ritirarsi dalla società per problemi di fondi mantenendo solo una partecipazione simbolica.

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha spiegato di aver ricevuto "indicazioni di interesse da parte di soggetti del territorio lombardo".

"Ora però si deve passare dalla manifestazione di interesse alla concretezza. Cioè, vanno messi i soldi per rilevare le quote di Palazzo Isimbardi. Ci siamo dati tempo fino alla fine del mese: se queste disponibilità si concretizzeranno, bene, altrimenti interverrà il governo", ha detto Maroni al termine del "Tavolo Expo", convocato stamani in Regione per fare il punto dei lavori in corso.

Il governatore ha aggiunto di non ritenere che possa esserci "una presenza simbolica dello 'zero virgola'. Siamo all'ultimo miglio, serve che tutti i soggetti partecipino attivamente. Sappiamo quali sono le opere, c'è un crono-programma, è tutto stabilito. Servono le risorse e quindi i soci devono essere attivi al 100%".

Anche per l'AD di Expo Giuseppe Sala la questione della quota è "un tema urgente, perché siamo alla vigilia di un nuovo anno e gli organi di controllo della società non accetterebbero più che il bilancio di Expo 2015 porti a credito un valore che la Provincia non è in grado di saldare".

"Da qui in poi si tratta di capire come reperire le risorse necessarie. E a questo servirà il 'Fondo unico per l'Expo', che verrà appositamente creato", ha aggiunto Sala.

Nella riunione di oggi è stato deciso di convocare entro il 15 novembre un "Sotto tavolo infrastrutture", in cui fissare le priorità dei lavori.

"Il 'Sotto-tavolo' avrà il compito di esaminare ogni opera, partendo dal presupposto che non si vuole cancellare nulla, ma dare priorità a quello che deve essere pronto per l'Expo, ritardando, eventualmente, il resto", ha spiegato Sala. "Serve però che ognuno si assuma le proprie responsabilità, per poter terminare le opere entro maggio 2015".

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