Legge Stabilità, ottimistiche stime governo su Pil, spread-Bankitalia

martedì 29 ottobre 2013 12:22
 

ROMA, 29 ottobre (Reuters) - La Banca d'Italia esprime dubbi sulla solidità del quadro macroeconomico e di finanza pubblica che il governo ha utilizzato per costruire la legge di Stabilità del triennio 2014-2016.

Intervenendo in Senato, il vice direttore generale Luigi Signorini spiega che per il 2013 e il 2014 "la dinamica del prodotto delineata nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2013 si discosta di poco dalle previsioni della Banca d'Italia pubblicate lo scorso luglio, che hanno trovato alcune conferme nelle informazioni congiunturali successive".

Le ultime stime di Via Nazionale indicano un Pil in calo dell'1,9% nella media di quest'anno e in aumento dello 0,7% il prossimo. Il governo indica un prodotto in diminuzione dell'1,7% nel 2013 e in crescita dell'1% nel 2014.

Per gli anni successivi la crescita attesa dal governo "è più elevata di quella indicata nel Def di aprile e delle previsioni disponibili. Essa presuppone il pieno dispiegarsi degli effetti delle riforme strutturali, i cui tempi sono incerti", avverte Signorini.

Non solo. Bankitalia ricorda che le proiezioni a medio termine dell'esecutivo si basano anche sull'ipotesi di una discesa del differenziale di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi che passerebbe, sulla scadenza decennale, dagli attuali 245 punti base a 100 nel 2016-17.

"Attualmente le previsioni dei mercati sono meno favorevoli. L'evoluzione futura dei rendimenti presenta ampi margini d'incertezza, risentendo dell'andamento dei mercati finanziari, dell'evoluzione dell'assetto istituzionale europeo e del quadro interno nel nostro Paese. Secondo le nostre valutazioni, la riduzione dello spread ipotizzata contribuirebbe a una maggior crescita di 3-4 decimi di punto percentuale l'anno".

Analizzando la struttura della manovra, Bankitalia sollecita il governo a dare "maggiore certezza al quadro programmatico" definendo "una clausola di salvaguardia che intervenga in modo automatico" per garantire il rispetto dei saldi.

"Per rafforzare la fiducia degli investitori e conseguire una significativa e duratura riduzione dei tassi di interesse sui titoli di Stato, con benefici tanto per i conti pubblici quanto per il finanziamento dell'economia, è necessario il puntuale rispetto delle regole di bilancio; ancor più è necessario che si percepisca un chiaro disegno di fondo, un'azione stabile, determinata e coerente per il consolidamento della finanza pubblica e per il miglioramento delle condizioni strutturali dell'economia", dice Bankitalia.

(Roberto Landucci e Giuseppe Fonte)

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