28 ottobre 2013 / 14:46 / 4 anni fa

Eolico, Renexia (Toto) guarda acquisizioni iniziative cantierabili

MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Renexia, società del gruppo Toto attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili, sta guardando all'acquisizione di iniziative già cantierabili.

E' quanto ha detto Michele Scoppio, chief operating officer di Renexia, nel corso di un incontro con la stampa per presentare un accordo con General Electric per la fornitura di turbine eoliche.

"Guardiamo all'acquisizione di iniziative (nelle fonti rinovabili) già cantierabili", ha affermato Scoppio, precisando di non riferirsi a impianti già in esercizio.

Renexia ha chiuso il 2012 con un fatturato di 14,6 milioni e un Ebitda di 9,235 milioni.

La società del gruppo Toto ha una pipeline complessiva di 12 parchi, tra quelli in costruzione e in fase autorizzativa, per una potenza di 360 megawatt, tra Italia, Usa e Tunisia.

"Renexia", ha spiegato Scoppio, "finora ha investito soprattutto nel fotovoltaico". Ma "ha una pipeline di 220 megawatt nell'eolico, che prevediamo di realizzare per metà entro la fine del 2015".

L'accordo con GE riguarda un parco eolico in Puglia, operato da Ponte Albanito Srl, società di scopo che fa capo per il 70% a Renexia e per il resto a Banco Santander.

Il colosso Usa fornirà otto turbine eoliche GE 2.85-103, macchine da 2,85 megawatt che verranno utilizzate in Italia per la prima volta.

"Si tratta di turbine brillanti", ha detto Francesco Bertolini, senior sales manager di GE Power & Water, ovvero 'intelligenti', in grado di "parlare fra loro" e di essere controllate in remoto.

Una volta a regime, il parco di Renexia a Foggia fornirà 22,8 megawatt alla rete.

Tornando alla società del gruppo Toto, Scoppio ha affermato che sta guardando a opportunità nell'idroelettrico e a iniziative all'estero.

Per quanto riguarda l'eolico, il manager di Renexia ha sottolineato che il piano di allocazione nazionale prevede l'installazione di 12.000 megawatt entro il 2020 "e ne mancano ancora 4.000".

Renexia intende partecipare alla prossima asta sulle tariffe, che dovrebbe tenersi entro il primo semestre dell'anno prossimo.

Scoppio non è negativo sull'evoluzione dell'eolico in Italia, perché "da qui a fine 2015 il quadro normativo è chiaro". E dopo il 2015 "è prevedibile che gli incentivi verranno confermati, anche se ridotti".

Il tasto dolente, in Italia, è rappresentato dai tempi e dalle tortuosità dell'iter autorizzativo. "Ci vogliono 2-3 anni in più rispetto ad altri paesi", ha evidenziato Bertolini. "Vengono coinvolti circa 27 enti", ha chiosato Scoppio.

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