Grecia, presidente Papoulias contro nuova austerity: no a ricatti

lunedì 28 ottobre 2013 15:34
 

ATENE, 28 ottobre (Reuters) - Il presidente greco Karolos Papoulias ha colto oggi l'occasione della commemorazione della resistenza contro il fascismo nella Secondo Guerra Mondiale per avvertire che Atene non intende cedere alle pressioni dei creditori stranieri per imporre altre misure di austerity.

Le nette dichiarazioni del presidente Papoulias - un ex combattente della resistenza, la cui arrivano mentre Atene è impegnata in un braccio di ferro con Ue e Fmi sui tagli al bilancio per rispettare gli obiettivi del secondo pacchetto di salvataggio.

Alla parata annuale di Salonicco, nel nord della Grecia, per ricordare il rifiuto all'ultimatum di resa da parte dell'Italia nel 1940 - uno degli eventi più simbolici del calendario greco -Papoulias ha detto che i greci oggi sono determinati nell'affrontare la crisi così come lo furono allora e che non si presteranno a ricatti stranieri.

"Onoriamo oggi i caduti di questa grande battaglia contro il colera del fascismo, il fascismo italiano del 1940", ha detto il presidente ai giornalisti dopo la parata.

"I greci hanno dato il sangue e qualunque cosa potevano (nel 1940) e oggi hanno dato tutto quel che potevano per superare la crisi. Ciò deve essere apprezzato dall'Europa. Il popolo greco non darà più altro".

"Non devono pensare che cederemo al ricatto. Il popolo greco non si è mai arreso ai ricatti", ha detto ancora Papoulias.

Dal 2010 la Grecia ha contato sul bailout Ue/Fmi, con 240 miliardi di prestiti garantiti in cambio di riduzioni di spesa e riforme.

Ma il peso dell'austerity si fa sentire tutto, dopo una recessione di sei anni che ha tagliato il 40% delle entrate e fatto arrivare la disoccupazione al 28%.

Il governo di coalizione greco respinge ogni ulteriore taglio di stipendi e pensioni o aumenti delle tasse, sostenendo che merita di essere incoraggiato dopo aver ottenuto la più forte riduzione del debito mai registrata nella zona euro.   Continua...