Banche Italia, crediti dubbi saliti a 8,7% a fine 2012 - Mediobanca

giovedì 24 ottobre 2013 17:44
 

MILANO, 24 ottobre (Reuters) - Nelle banche italiane, i crediti dubbi negli ultimi sette anni sono cresciuti del 188,9%, pari al 16,4% medio annuo, passando dal 3,9% del 2005 all'8,7% del 2012 in rapporto ai crediti totali.

E' quanto emerge dal rapporto dell'ufficio studi Mediobanca sulle principali società italiane, secondo il quale i crediti "in bonis" hanno segnato nello stesso periodo una crescita inferiore a quella dei crediti complessivi (3,0% medio annuo contro 3,7%).

Le banche con prevalente raccolta a breve (ossia le banche commerciali diverse dalle popolari e dalle Bcc) hanno accresciuto dal 2005 i crediti verso la clientela del 2,1% medio annuo, fornendo 179 dei 447 miliardi netti affluiti all'economia (40%), con crediti dubbi in questo caso aumentati in media del 13,6%. Da segnalare la regressione dei crediti complessivi alla clientela nel 2012, -2,1% sul 2011, su livelli complessivi che restano del 5,4% al di sotto del massimo di fine 2008.

Le banche popolari, che partivano nel 2005 da un'incidenza dei crediti dubbi inferiore al sistema (3,6% contro 3,9%) si attestano nel 2012 ad un livello superiore (10,1% contro 8,7%), ma mostrano dal 2005 un più elevato tasso di crescita dei crediti alla clientela (+8,3% medio annuo, 74,9% il cumulato).

Anche le banche di credito cooperativo (Bcc) segnano un aumento dei crediti erogati pari al 7,1% medio annuo dal 2005 e un'incidenza dei crediti dubbi, cresciuti in media del 19,6%, nel 2012 fissata sul totale al 10,6%.

Per quanto riguarda il rapporto tra crediti dubbi e crediti verso la clientela, l'ufficio studi Mediobanca - che registra complessivamente anche la chiusura in tutta Italia di quasi 700 sportelli - individua per Mps una quota del 12,2%, per Unicredit dell'8,1% e per Intesa del 7,6%.

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