Legge Stabilità, non cedere agli "infiniti campanili" - Squinzi

giovedì 24 ottobre 2013 13:41
 

ROMA, 24 ottobre (Reuters) - Confindustria chiede al Parlamento di non piegare la programmazione del bilancio "alle necessità degli infiniti campanili del nostro paese".

Intervenendo in Senato sulla legge di Stabilità, il presidente degli industriali Giorgio Squinzi definisce "assolutamente minimale" la riduzione del cuneo fiscale e contributivo e lamenta l'assenza di risorse per stabilizzare la detassazione del salario di produttività.

La manovra riduce il cuneo fiscale di 2,7 miliardi nel 2014 e di circa 3 miliardi nel 2015 e nel 2016, meno della metà dei 10 miliardi sollecitati da Confindustria.

Da giorni Viale dell'Astronomia usa toni duri per criticare le scelte del governo. Lunedì Squinzi aveva anche espresso il timore che durante l'esame parlamentare potessero "saltare le solite porcate, porcherie, di cui abbiamo larga esperienza nel passato".

Di fronte ai senatori il presidente degli industriali si scusa ma rimarca le critiche al disegno di legge.

L'associazione datoriale chiede in particolare al Parlamento di "favorire gli investimenti privati in ricerca e innovazione" e rinnova l'appello affinché il governo liquidi tutti i debiti commerciali accumulati dalla pubblica amministrazione con i fornitori privati.

"Esprimo in questa sede la preoccupazione dovuta al mancato completamento (nonostante la scadenza fissata al 15 settembre scorso) della ricognizione dei debiti pregressi delle Pa ancora da pagare", dice Squinzi.

Finora il governo ha definito i termini per liquidare alle imprese 47,5 miliardi tra 2013 e 2014. Le somme concretamente versate ammontano a 12 miliardi, in base agli ultimi dati ufficiali del governo che risalgono a inizio ottobre.

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