Advam sgr prepara fondo chiuso bond Pmi, punta a triplicare masse

mercoledì 23 ottobre 2013 16:45
 

MILANO, 23 ottobre (Reuters) - Advam Partners sgr, nuovo intermediario finanziario per imprenditori e imprese in tempi di credit crunch, ha in cantiere due fondi chiusi, uno obbligazionario euro e un altro dedicato a investimenti in Trentino Alto Adige con un obiettivo di raccolta di rispettivamente 100 milioni - estendibili a 200 - e 50 milioni di euro.

Il gruppo, nato dall'integrazione di Gest-Re sgr e Finn Investment Advisory Sim, punta a triplicare, entro fine 2014, i 120 milioni di asset under management con cui è partito "aumentando contemporaneamente i ricavi da consulenza ad aziende e privati".

Lo ha detto oggi l'AD Emanuele Facile nel corso della presentazione del modello di business della società focalizzato sulla consulenza e l'asset management indipendente.

L'obiettivo di rendimento è del 5% per il primo fondo, che dovrebbe essere operativo a fine anno con una durata decennale: gli investimenti saranno diretti a obbligazioni emesse da piccole e medie imprese in forma di spa sia quotate che non con durata fra i 3 e i 7 anni, obbligazioni con possibile partecipazione agli utili, accettazioni bancarie e cambiali finanziarie emesse da spa e srl ed, eventualmente, anche obbligazioni "di scopo" delle banche. Il decollo del fondo prevede un progetto di ampio respiro che coinvolge associazioni di imprese e soggetti istituzionali del territorio per promuovere la raccolta e confidi (consorzi e cooperative di garanzia collettiva dei fidi) e altri soggetti finanziari pubblici che, per certe classi di rischio, possano offrire garanzie su singole emissioni a favore del fondo. I sottoscrittori potenziali sono investitori istituzionali, enti pubblici, imprenditori e altri privati oltre alle banche che possono, sia coinvestire nel fondo, che collocarne quote presso la propria clientela "private".

"Ci proponiamo come partner di debito per finanziare lo sviluppo non per operazioni di turnaround o di rifinanziamento del debito", ha puntualizzato Facile.

Un progetto che punta a rimuovere quei conflitti di interesse che hanno tenuto lontani gli investitori istituzionali da altre iniziative di investimento nei cosiddetti "minibond" quando il promotore è stato un istituto di credito.

L'identikit dell'emittente ideale in cui investirà il fondo "Advam I" avrà un giro d'affari compreso fra 10 e 200 milioni di euro e un rapporto fra posizione finanziaria netta ed Ebitda margin di 3-5 volte, "che può salire a 7 con un rapporto debt/equity di 1 a 1", ha precisato il vicepresidente Maurizio Belli. Ma la discriminante è, senza garanzie, il rating "investment grade" stabilito secondo il modello sviluppato per l'Italia da Moody's Analytics sulla base di un database di aziende italiane.

"E' un modello che usiamo dal lato consulenza dal 2005 per fare le analisi della struttura finanziaria; oltre al rating illustra i punti di forza e di debolezza e dà quindi indicazioni, ad esempio, su dove mettere i covenants", ha spiegato Belli.

(Maria Pia Quaglia)

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