Riforma elettorale, il Pd Renzi insiste per doppio turno

martedì 22 ottobre 2013 11:57
 

FIRENZE/ROMA, 22 ottobre (Reuters) - Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, che secondo i sondaggi sembra destinato a divenire leader del Pd nelle primarie dell'8 dicembre Prossimo, vuole una legge elettorale maggioritaria a doppio turno, ispiratata al sistema per l'elezione dei sindaci, e dice che in Parlamento c'è la maggioranza per varare una tale riforma.

"Per me le larghe intese sono una parentesi: quando si chiude, maggioritario puro", ha detto oggi Renzi durante un forum su Repubblica.it.

"Il meccanismo attuale non dà a nessuno la maggioranza. Io voglio che non accada mai più", ha aggiunto il sindaco: "Il doppio turno funziona, il meccanismo dei sindaci è semplice".

L'attuale sistema elettorale il cosiddetto Porcellum, prevede una soglia minima per l'ingresso in Parlamento e un premio di maggioranza nazionale per il primo partito o coalizione alla Camera, mentre il premio è attribuito a livello regionale al Senato. Le liste o coalizioni indicano un proprio capo, che però non è automaticamente il candidato premier: la Costituzione prevede infatti che sia il presidnete della Repubblica a nominarlo.

Alle elezioni di febbraio la coalizione di centrosinistra ha ottenuto, grazie al premio, la maggioranza assoluta a Montecitorio, ma non a Palazzo Madama.

Il sistema per l'elezione diretta dei sindaci - collegati a liste o coalizioni - prevede il ballottaggio tra i due candidati che hanno riportato il maggior numero di voti, se al primo turno nessuno ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti.

A dicembre la Corte costituzionale si pronuncerà su un presunto aspetto incostituzionale del Porcellum, cioè la mancanza di una soglia superata la quale scatta il premio di maggioranza.

Le ipotesi attualmente in discussione alla commissione Affari costituzionali del Senato - dove è "incardinata" al momento la discussione sulla riforma elettorale - prevedono in sostanza di modificare la legge introducendo una soglia elettorale al 40-45% circa e prevedendo un premio nazionale anche al Senato, ripartito su base regionale.

Il Pd sostiene da anni il sistema elettorale maggioritario a doppio turno, sul modello francese - dove si vota in collegi uninominali - ma negli ultimi tempi si è orientato a un possibile compromesso col Pdl per superare lo stallo.   Continua...