Pdl, Alfano: mai parlato di scissione, stop a critiche Stabilità

martedì 22 ottobre 2013 10:43
 

ROMA, 22 ottobre (Reuters) - Il vicepremier e segretario del Pdl Angelino Alfano non intende dividere il partito, ma ne difende l'unità e la leadership di Silvio Berlusconi, anche se avverte che le critiche alla legge di Stabilità sono un attacco al governo di larghe intese.

Lo ha detto lo stesso Alfano oggi in un'intervista radiofonica dopo che ieri 24 senatori del Pdl hanno preso posizione in favore dei ministri del centrodestra nell'esecutivo e della legge finanziaria varata da Palazzo Chigi.

"Finora ne hanno parlato solo i giornali e io non ho mai pronunciato questa parola", ha detto Alfano alla trasmissione di Radio Anch'io di Rai Radio Uno, rispondendo ad una domanda su una possibile scissione nel Pdl. "Lavorerò per l'unità intorno a Berlusconi e questo è un intendimento di tantissimi di noi".

Il vicepremier, nonché ministro dell'Interno, ha anche detto che la legge di stabilità si può cambiare nel dibattito parlamentare, ma che l'attacco punta in realtà a far cadere l'esecutivo delle larghe intese.

"La legge di Stabilità non è il quinto Vangelo e ci sono grandi margini in Parlamento per intervenire... Nella legge di stabilità ci sono luci ed ombre, ma serve un approccio costruttivo perché chi dice solo che non va bene vuol dire che intende far cadere il governo".

Ieri, un gruppo di senatori Pdl ha criticato "i toni e il linguaggio del dibattito politico" interno al partito, aggiungendo che "non è più possibile tollerare la critica distruttiva e permanente alla legge di Stabilità e all'operato del governo di cui cinque nostri ministri fanno parte e a cui abbiamo riconfermato la fiducia meno di tre settimane fa su indicazione dello stesso presidente Berlusconi".

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia