PUNTO 1-Unicredit e Ubi su primario bond in avvio settimana, forte domanda

lunedì 21 ottobre 2013 18:45
 

(riscrive unificando take e aggiungendo background, dettagli)

LONDRA/MILANO, 21 ottobre - Unicredit e Ubi approfittano della sete degli investitori per il debito bancario italiano, prezzando oggi i propri bond per un volume rispettivamente di 1 miliardo e di 750 milioni, con domande intorno a tre volte l'ammontare offerto in entrambi i casi.

Unicredit, con lead manager Commerzbank, Goldman Sachs, Morgan Stanley, RBS e la stessa Unicredit, ha emesso un bond a 12 anni Tier 2. Si tratta del primo nuovo euro bond callable emesso da un istituto periferico dal 2011. Il titolo, emesso per un miliardo, con cedola 5,75%, è stato prezzato a 99,91 al reoffer, con un rendimento di 410 punti base su midswap. La data di regolamento è il prossimo 28 ottobre. Il titolo ha scadenza il 28 ottobre 2025.

Il libro ordini si è chiuso con una domanda di oltre 3,25 miliardi, secondo quanto riferisce Ifr, servizio di Thomson Reuters.

"Siamo ragionevolmente fiduciosi che Unicredit riuscirà a convivere con l'asset quality review della Bce, ma siamo meno sicuri relativamente agli stress test" ha detto un investitore sul reddito fisso con base a Londra in riferimento alle nuove regole Eba, che oggi ha reso noti i criteri in base ai quali si cercherà di utilizzare valori omogenei nei prossimi test europei per evitare che gli istituti di credito possano far riferimento a definizioni nazionali e mistificare il vero stato dei loro bilanci.

Nel frattempo anche Ubi si è attivata sul primario, con un'emissione obbligazionaria benchmark a 3,5 anni a tasso fisso per 750 milioni di euro, nell'ambito del programma Emtn del gruppo.

Il titolo 28 aprile 2017 è stato prezzato 99,727 al reoffer, a 195 punti base du midswap. L'operazione è stata gestita da Banca IMI, Barclays, Goldman Sachs International, HSBC e JPMorgan. Secondo un comunicato della stessa Ubi, in meno di tre ore dall'annuncio dell'operatione sono stati ricevuti ordini da circa 185 investitori, per un totale di oltre 2 miliardi di euro.

Ubi riferisce che è stato sottoscritto per il 66% da investitori istituzionali esteri e per il 34% da investitori italiani. È stata prevalente la sottoscrizione da parte dei fondi d'investimento (65%), seguita da quella delle banche (15%), delle assicurazioni (12%), dei fondi pensione (3%), di private bank (2%) e di altri investitori (3%). La data di regolamento sarà il 28 ottobre 2013. La data di scadenza è fissata al 28 aprile 2017.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia