October 21, 2013 / 1:14 PM / 4 years ago

PUNTO 1-Tesoro emetterà in valuta con collaterale su derivati

4 IN. DI LETTURA

* L'Italia non emette in dollari da 3 anni

* La garanzia aiuta le banche a rispettare Basilea III

* Il portafoglio in derivati del Tesoro è di circa 160 mld (Aggiunge contesto)

ROMA, 21 ottobre (Reuters) - L'Italia potrà collocare debito in valuta straniera utilizzando le garanzie bilaterali per la gestione dei derivati.

Il nuovo standard di mercato dovrebbe confluire nel decreto legge collegato alla legge di Stabilità di cui Reuters ha scritto in precedenza .

"L'intervento normativo è volto a tutelare il collocamento dei titoli di Stato dall'eccessiva volatilità del merito di credito espresso dai mercati (Cds)", spiega il ministero dell'Economia.

L'auspicio è che le banche specialiste in titoli di Stato possano così "limitare l'impatto di eventuali movimenti speculativi, soprattutto in momenti di elevata tensione".

Non solo. Con questa mossa Via XX Settembre cerca di facilitare il collocamento di titoli rendendo più semplice alle banche adeguarsi ai criteri di Basilea III. Gli istituti di credito, infatti, devono rispettare precisi requisiti patrimoniali a fronte dell'esposizione a derivati e hanno l'obbligo di aderire a controparti centrali (regolamento Emir).

Ma il vantaggio più immediato cui guarda il Tesoro è un altro e consiste nel "tornare a emettere titoli denominati in valuta estera, attività che richiede una copertura del rischio di cambio mediante derivati e che, in assenza di collateralizzazione, risulta eccessivamente onerosa".

L'ultimo collocamento in dollari della Repubblica italiana risale all'8 settembre del 2010, nell'ambito del programma "Global bond". Scaduta a settembre 2013, l'emissione aveva un valore di 2 miliardi. Oggi i bond della Repubblica ancora in essere sono pari a 19 miliardi.

Come Funziona La Garanzia

Il Tesoro ha sottoscritto derivati su circa 160 miliardi di debito pubblico, l'8% delle passività totali.

La garanzia, già presente in Svezia e Regno Unito e oggetto di una proposta di legge in Germania, non sarà introdotta sull'intero portafoglio in derivati ma selettivamente.

Il decreto, secondo la bozza vista da Reuters, modifica il Testo unico delle disposizioni sul debito pubblico consentendo al Tesoro di utilizzare la liquidità depositata sul conto di tesoreria per immunizzare i derivati dal rischio di controparte.

Raccomandato anche dal Fondo monetario internazionale, il collaterale si concretizza nello scambio di somme liquide il cui ammontare, soggetto a continue fluttuazioni, dipende dal valore di mercato complessivo delle posizioni oggetto della garanzia. Anche le banche dovranno aprire un deposito presso la tesoreria, essendo i contratti bilaterali.

"La valutazione dell'adeguatezza della garanzia rispetto al valore delle posizioni coperte viene effettuata con cadenza di breve termine, di norma da giornaliera a settimanale", si legge nella relazione allegata al decreto.

I contratti che disciplinano la garanzia prevedono sempre la remunerazione della liquidità depositata a tassi di mercato monetario. Il Tesoro ritiene, pertanto, che "la misura proposta non comporti minori entrate rispetto all'ordinaria operatività di tesoreria, anzi, presumibilmente, potrebbe produrre un differenziale positivo di interessi attivi".

(Giuseppe Fonte)

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