Governo, Berlusconi chiede e ottiene dimissioni ministri Pdl

sabato 28 settembre 2013 20:04
 

di Giselda Vagnoni e Antonella Cinelli

ROMA, 28 settembre (Reuters) - I cinque ministri del Pdl si sono dimessi oggi pomeriggio su richiesta dell'ex premier Silvio Berlusconi aprendo la strada alla crisi del governo di Enrico Letta a cinque mesi dalla sua formazione.

L'annuncio è arrivato su richiesta di Berlusconi, condannato in via definitiva per frode fiscale e in procinto di essere espulso dal Parlamento.

I rapporti nella maggioranza erano già apparsi definitivamente deteriorati ieri sera quando Letta, in risposta alla minaccia di dimissioni di massa dei parlamentari del Pdl nel caso in cui il 4 ottobre la Giunta per le immunità del Senato faccia decadere Berlusconi da Palazzo Madama, aveva sospeso il blocco dell'Iva dal primo ottobre e annunciato la richiesta di un nuovo voto di fiducia.

"I ministri del Pdl rassegnano le proprie dimissioni", ha detto il vice presidente del Consiglio e ministro dell'Interno del Pdl Angelino Alfano in risposta a una nota in cui Berlusconi invitava i propri rappresentanti a lasciare l'esecutivo.

L'ex premier ha spiegato di voler protestare contro la mancata approvazione del decreto che avrebbe sospeso l'aumento dell'imposta sui consumi definita una "ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani".

Il cavaliere ha accusato Letta di "una grave violazione dei patti" che costringerebbe il Pdl "a violare gli impegni presi con gli elettori durante la campagna elettorale".

"Per queste ragioni, l'ultimatum lanciato dal Premier e dal Partito Democratico agli alleati di governo sulla pelle degli italiani, appare irricevibile e inaccettabile", ha detto ancora Berlusconi, che domani compie 77 anni.

Letta, che è in stretto contatto con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha fatto sapere in serata di volere un chiarimento con il Pdl in Parlamento. Una fonte a lui vicina spiega che le modalità saranno concordate con il Quirinale e che "non necessariamente" si tratterà di un voto di fiducia.   Continua...