Btp 7 anni, da mercato reazioni positive a parole Cannata

mercoledì 25 settembre 2013 16:38
 

MILANO, 25 settembre (Reuters) - Il nuovo Btp a 7 anni, ipotizzato ieri da Maria Cannata, responsabile della gestione del debito italiano, sembra essere ben accolto dal mercato.

"Mi sembra una bella idea per diversi motivi" dice Chiara Cremonesi, stretegist di Unicredit. "In primo luogo per diversificare l'offerta in vista di emissioni ancora consistenti anche l'anno prossimo".

Ieri Cannata ha detto che le emissioni del 2014 saranno simili a quelle di quest'anno, indicate dalla stessa dirigente in area 470 miliardi.

"Si tratta di un tratto di curva trascurato nell'area euro" continua Cremonesi. "L'Italia sarebbe l'unico paese ad emetterlo regolarmente, visto che altri paesi lo emettono solo sporadicamente in alternativa al 5 anni. Già gli Usa hanno sperimentato con successo questo tratto".

Il sette anni sulla curva italiana è stato sinora il tratto della curva riservato ai Cct. Ma da quando è stato sostituito dal CCTei indicizzato all'euribor il Tesoro ha preferito spostarsi - tranne le primissime emissioni- sulla scadenza a cinque anni.

"Sette anni è un punto della curva interessante" dice Cosimo Marasciulo, responsabile portafogli obbligazionari governativi di Pioneer Investments, ricordando che il Tesoro non ha problemi a collocare titoli sul tratto 2-5 anni. "Il timing è molto opportunistico se si considera che dopo la parziale marcia indietro della Fed sul tapering l'ambiente è tornato positivo per il carry trade" aggiunge spiegando di avere "evidenza di una ripresa dei flussi dei non residenti Ue verso i paesi periferici".

Ieri l'esponente del Tesoro ha parlato di "appetito crescente per la scadenza a 7 anni" solo in parte soddisfatto con le operazioni off the run, aggiungendo che il primo collocamento sarà 'benchmark size' - nell'ordine quindi dei 3/4 miliardi - forse via sindacato.

"E' una buona mossa perchè la domanda è piuttosto forte su questo tratto, così come sul tratto a 5 anni" dice Alessandro Giansanti, strategist di Ing. "Inoltre è un tratto molto caro: i Btp con scadenza 2020 sono più cari sia rispetto ai 2018, sia ai 2022".

Da non dimenticare inoltre la vicinanza del Btp agosto 2021, storicamente ricercatissimo dagli investitori e molto spesso sotto pressione anche sul mercato dei repo. "Spesso questo titolo è stato 'special' sui repo, influenzando anche gli altri titoli di questo tratto", aggiunge Giansanti.   Continua...