Deficit, Saccomanni prepara manovra, decreto venerdì - fonti

martedì 24 settembre 2013 15:20
 

ROMA, 24 settembre (Reuters) - La manovra per ridurre il rapporto deficit/Pil del 2013 al 3 dal 3,1% tendenziale sarà sul tavolo del governo questa settimana, probabilmente venerdì 27 settembre, al ritorno di Enrico Letta dal viaggio in Canada e Stati Uniti.

Due fonti governative spiegano che il Tesoro ha già definito un decreto da circa 2 miliardi: 1,6 a riduzione del disavanzo e circa 400 milioni al rifinanziamento delle missioni militari all'estero nell'ultimo trimestre dell'anno.

"L'obiettivo è arrivare a 3 miliardi con la sospensione dell'Iva", spiega una delle fonti. Rinviare di tre mesi l'aumento dell'imposta sui consumi costa infatti un altro miliardo.

Al di là delle tensioni per il prossimo voto sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, Pd e Pdl sono concordi nel sollecitare il governo a fare di tutto per evitare che l'aliquota Iva oggi pari al 21% salga di un punto percentuale dal primo ottobre.

Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, è disponibile a cercare una soluzione ma l'accordo sulle coperture ancora non c'è, spiega la seconda fonte.

Il problema è che approvare questa settimana un decreto da 3 miliardi limita ulteriormente i margini in bilancio per accontentare il Pdl e cancellare nelle prossime settimane la seconda rata dell'Imu su prime case, terreni agricoli e fabbricati rurali (il costo è di 2,4 miliardi). A complicare il quadro ci sono poi i circa 500 milioni che il governo ritiene di dover trovare per rifinanziare la cassa integrazione in deroga nell'ultimo scorcio dell'anno.

Il Pd propone di rimettere mano all'intesa raggiunta lo scorso mese mantenendo l'imposta su una platea più ampia di abitazioni principali, quelle di maggior valore naturalmente. Una soluzione che di sicuro piace a Saccomanni ma è dura da percorrere per l'opposizione del Pdl.

Le fonti nulla dicono sulle coperture che i tecnici del Tesoro stanno studiando. Il Tesoro può sfruttare le clausole di salvaguardia previste in due diversi provvedimenti di legge.

Il decreto 35 sui debiti della pubblica amministrazione autorizza il Tesoro a rimodulare spese autorizzate o adottare "correttivi urgenti" in caso di scostamenti, compreso il rinvio al 2014 di parte dei rimborsi relativi alle spese in conto capitale - quelli che aumentano il disavanzo - in programma nel 2013. Il decreto sull'Imu prevede che il Tesoro possa aumentare "entro il mese di novembre" gli acconti Ires, Irap e le accise.   Continua...