Tassara, con UniCredit passi avanti, nodi governance, proventi-fonte

martedì 24 settembre 2013 12:04
 

MILANO, 24 settembre (Reuters) - Si sono registrati dei passi in avanti nel negoziato tra la Carlo Tassara dell'imprenditore franco-polacco Romain Zaleski e UniCredit sul debito anche se restano ancora nodi da sciogliere in particolare in merito alle richieste sulla governance.

Lo riferisce una fonte vicina alla situazione sottolineando che invece su altri punti del negoziato, come ad esempio la porzione di debito da convertire in strumenti partecipativi di capitale o la durata dell'ammortamento, si è a buon punto.

Tassara è indebitata con il sistema bancario per circa 2,3 miliardi di euro a fronte di un portafoglio partecipazioni che supera di poco il miliardo. UniCredit è uno dei principali creditori con un'esposizione stimata in 500 milioni di euro e in agosto ha ritenuto insoddisfacenti le risposte di Zaleski alle richieste formulate.

La holding detiene, poi, partecipazioni in alcune banche creditrici come Intesa Sanpaolo (1,7%), UBI Banca (1,4%) e Monte Paschi (1,14%). Inoltre detiene il 19% di Mittel, l'1,2% di Mediobanca , il 2,5% di A2A e lo 0,68% di Generali , quota che di recente potrebbe essere stata alleggerita, secondo indiscrezioni di stampa.

"C'è stata un'evoluzione positiva su alcuni temi. Altri sono ancora da consolidare come la governance per la quale c'è un'apertura da parte di Tassara ma bisogna vedere in che misura", spiega la fonte.

UniCredit, che tra le banche creditrici è quella più determinata a imprimere una svolta sul tema, ha chiesto infatti che il Cda sia formato da "un'ampia maggioranza" di consiglieri indipendenti.

Le posizioni sono invece "abbastanza vicine" per ciò che riguarda la durata del piano di ammortamento con una proroga che dovrebbe essere di due anni nei quali vendere le partecipazioni per il rientro dal debito e sull'entità da convertire in strumenti partecipativi di capitale intorno ai 650 milioni di euro.

Un altro nodo riguarda poi la destinazione dei proventi dalle partecipazioni in Metalcam e nelle centrali Terzo Salto. Se da un lato è stato riconosciuto che queste partecipazioni siano necessarie per la Tassara ad avere un patrimonio di continuità e quindi non vanno vendute, sulla destinazione dei proventi invece "c'è del lavoro da fare", spiega la fonte.

Le discussioni sono destinate a coinvolgere nel brevissimo anche l'altro grande creditore Intesa Sanpaolo per poi aprire un tavolo con una proposta condivisa con gli altri creditori Monte Paschi, UBI Banca, Popolare Milano e Banco Popolare .   Continua...