24 settembre 2013 / 07:22 / 4 anni fa

Mps, oggi cda per approvare nuovo piano ristrutturazione

* Nuovo piano per ottenere il via di Bruxelles all'aiuto da 4,07 mld

* La ristrutturazione prevede un aumento di capitale da 2,5 miliardi

* La banca dovrà trovare nuovi azionisti per evitare nazionalizzazione

di Stefano Bernabei e Silvia Aloisi

ROMA/MILANO, 24 settembre (Reuters) - Il Monte dei Paschi di Siena, la terza maggiore banca del Paese, riunisce oggi il consiglio di amministrazione per approvare un drastico piano di ristrutturazione che mira ad ottenere il via libera della Commissione europea al sostegno da oltre 4 miliardi ricevuto dal Tesoro e a ritrovare redditività per evitare la nazionalizzazione.

Dopo essere stata travolta dalla crisi dei debiti sovrani dell'Eurozona e dalla inchiesta giudiziaria sull'onerosa acquisizione di Antonveneta nel 2007, ora la banca dovrà includere nel suo piano - le cui linee varerà oggi ma comunicherà domani mattina presto - anche un aumento di capitale aperto in opzione ai soci per 2,5 miliardi, cioè grande quanto la sua attuale capitalizzazione.

In apertura di mercato Mps vale 0,2123 in rialzo dello 0,9% in una Borsa che sale dello 0,3%. Lo spread, a cui il titolo Mps è molto sensibile per l'elevata esposizione della banca ai Btp, è stabile attorno a 240 punti base.

L'Ad Fabrizio Viola ha detto venerdì scorso di ritenere che la Commissione Ue indicherà un termine di dodici mesi per realizzare questo aumento, ma ha aggiunto che il timing effettivo dipenderà dal mercato.

L'aumento è più del doppio di quanto aveva inizialmente previsto la banca, che aveva chiesto e ottenuto dall'assemblea la delega per lanciare una ricapitalizzazione da un miliardo riservata questa solo a nuovi soci.

Nel frattempo, dopo aver ricevuto dal Tesoro un prestito con l'emissione di 4,07 miliardi di Monti bond, su cui paga una cedola crescente del 9%, Mps dovrà probabilmente aprire le porte all'azionista pubblico, secondo i termini dell'emissione, se non riuscirà a pagare cash le cedole del prestito.

Bruxelles, che con il commissario alla concorrenza Joachin Almunia aveva fissato in luglio i paletti per il nuovo piano, oltre a più capitale ha anche chiesto maggiori tagli.

Nel weekend un articolo, che la banca "non commenta", ipotizza che debbano essere chiuse altre 200 filiali per risparmiare altri costi, dopo i 400 sportelli chiusi e già previsti nel piano e il taglio di organico di 4.600 unità.

A fine giugno la banca aveva 28.473 addetti, già 2.700 in meno di quanti ne aveva a fine 2011 (e di questi 1.600 circa sono esodi incentivati coperti dal fondo di solidarietà). I dirigenti che hanno lasciato la banca sono 122.

La banca sta trattando per cedere le attività di back office e, secondo indiscrezioni di stampa, starebbe per chiudere con la cordata Bassilichi-Accenture.

La banca dovrà anche dimagrire il proprio portafoglio di Btp che vale 29 miliardi di euro e ha già detto che non pagherà cedole su alcuni titoli ibridi, come chiesto da Bruxelles.

Una strada naturale per abbassare l'esposizione è lasciare andare a scadenza i titoli: al 2015 sarà scaduto poco meno di un terzo del totale, portando l'outstanding attuale a 20,5 miliardi circa.

Altro pilastro, che la banca definisce "fondamentale", del Piano è il progetto di banca online - battezzata col nome Widiba la scorsa settimana a Milano "per il rilancio del business e il ritorno alla redditività", con la nuova banca operativa sul mercato dal 2014.

Alla fine del secondo trimestre - chiuso con la quinta perdita di fila - 279,3 milioni - Siena aveva un core Tier1 all'11% che al netto dei Monti bond sarebbe attorno al 6,5% secondo le stime degli analisti.

L'aumento di capitale è destinato a rivoluzionare l'assetto proprietario della banca più antica del mondo, da sempre controllata dalla città di Siena attraverso la Fondazione Mps.

"Al momento sembra esserci scarso interesse per Mps tra gli investitori, sia da un punto di vista strategico sia finanziario" ha detto Carlo Tommaselli, analista di Societe Generale in un report della scorsa settimana.

"Il rischio di esecuzione ... è alto".

L'ente di Palazzo Sansedoni, guidato dalla neo presidente Antonella Mansi, si ritrova con una quota di Mps del 33,67% destinata a dimagrire ancora per ripagare i 350 milioni di debito con le banche e per l'inevitabile diluizione legata all'aumento che non può sottoscrivere.

Lo scorso 16 settembre Fitch ha confermato il rating a lungo termine della banca senese a BBB con outlook negativo, confermando l'idea che "ci sia un'alta probabilità che Mps continui a ricevere il supporto da parte del governo italiano considerata la sua importanza sistemica sul piano interno" e che "la probabilità che il governo italiano possa diventare un azionista di Mps è accresciuta".

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