Derivati, per Comune Firenze perdita potenziale quasi 70 mln -fonte

mercoledì 25 settembre 2013 12:57
 

FIRENZE/MILANO, 25 settembre (Reuters) - I derivati firmati dal Comune di Firenze con Ubs, Merrill Lynch e Dexia, nonostante la transazione stipulata con le banche quest'estate, stanno provocando all'ente locale una perdita potenziale di circa 67 milioni di euro.

Lo riferisce una fonte vicina alla situazione.

La fonte spiega che peraltro il Comune toscano ha in pancia altri derivati sui quali ai tempi non fu attivata la procedura di autotutela, rimasti quindi fuori dalla recente transazione. Tali contratti - in tutto cinque, tre con Natixis e due con Merrill Lynch, di cui un 'currency swap' - presentano al momento un nozionale residuo coperto da swap di 20,65 milioni di euro, con un mark-to-market negativo di poco più di 900.000 euro.

I tre contratti con Natixis - spiega la fonte - scadono a dicembre 2013, il currency swap a luglio 2014. Dopo tale data rimarrà solo uno swap con Merrill Lynch (in scadenza tra due anni), oltre agli altri sei su cui c'è stata la transazione, per un mark-to-market negativo, ad oggi, di circa 68 milioni complessivi.

"Mi sembra una ricostruizione complessivamente corretta" afferma l'assessore al Bilancio del Comune, Alessandro Petretto.

Lo scorso 16 agosto il Comune di Firenze ha annunciato il raggiungimento di tre accordi transattivi con Ubs, Merrill Lynch e Dexia che chiudono definitivamente le controversie sui contratti derivati, stipulati nel giugno 2006 dalla giunta Domenici e impugnati in autotutela dalla giunta Renzi nel 2011, con la rinuncia a tutti i procedimenti giurisdizionali pendenti tra le parti, quello inglese e quelli italiani.

Secondo l'accordo, spiega la fonte, Ubs e Merrill Lynch pagano al Comune di Firenze complessivamente 1,6 milioni di euro, con versamento a pronti, come contributo per aver agevolato la transazione. L'importo riconosciuto da Ubs e Merrill, prosegue la fonte, è in ogni caso superiore al "costo implicito" rilevato da tutti i consulenti, maggiorato degli interessi legali.

Le due banche inoltre rinunceranno a tutti gli interessi legali e di mora maturati sulle rate pregresse non pagate dal Comune per il periodo compreso fra la sospensione in autotutela e la stipula dell'accordo, datata 26 giugno 2013.

Dexia Crediop, l'altra banca interessata dall'accordo, non verserà invece alcun contributo al Comune di Firenze, che inoltre pagherà gli interessi legali, ma non quelli di mora, maturati sulle rate pregresse il cui pagamento era stato sospeso.   Continua...