Btp chiudono poco mossi settimana positiva,attesa voto Germania, aste

venerdì 20 settembre 2013 17:41
 

MILANO, 20 settembre (Reuters) - Chiusura poco variata per i
Btp, che rifiatano dopo una settimana di rialzi ma perfomano
comunque meglio del Bund, in  vista della tornata di emissioni
di fine mese del Teosro.
    "Nella prima parte della seduta si è vista qualche presa di
profitto dagli investiori nazionali, mentre nel pomeriggio sono
arrivati un po' di flussi in acquisto da oltreoceano,
soprattutto sulla parte breve", dice un dealer di una banca
italiana specialista.
    "La tenuta del mercato è un buon segnale, soprattutto se si
considera che si va verso il weekend elettorale in Germania e la
tornata d'asta di fine mese", aggiunge un secondo dealer da
Milano.
    Intorno alle 17,20 lo spread di rendimento tra decennali Btp
e Bund si attesta a 239 punti base, dopo essere sceso fino a 237
punti base, minimo da un mese. Il differenziale stringe, dunque,
di 3 centesimi rispetto alla chiusura di ieri, ed è una ventina
di centesimi più basso rispetto a venerdì scorso
.
    Il tasso del decennale italiano, che a fine settimana scorsa
si attestava al 4,58%, stasera viaggia al 4,282% dal 4,298% di
ieri sera, e si conferma due centesimi più basso
rispetto alla pari scadenza spagnola.   
     A favorire il rally delle ultime sedute sul mercato
obbligazionario italiano, e sul resto dei periferici, un
rinnovato appetito per il rischio degli investitori.
    A innescarlo, prima l'uscita di scena del 'falco' Larry
Summers dalla lista dei candidati alla guida della Fed e poi la
conferma, a sorpresa, delle misure di stimolo all'economia da
parte dell'istituto centrale americano.
    "La settimana si è chiusa in maniera positiva: la mossa
della Fed ha preso in contropiede quelli che avevano smobilitato
i periferici a vantaggio della carta core confidando in un trend
al rialzo dei rendimenti. Siccome questa prospettiva non si è
avverata, qualcuno è tornato sui suoi passi", prosegue il dealer
milanese

    TENUTA GOVERNO E NUOVO QUADRO MACRO DEF SULLO SFONDO
    La prospettiva del proseguimento dell'attuale orientamento
ultra-accomodante da parte della banca centrale Usa ha permesso
ai Btp di superare indenni una serie di giornate complicate dal
punto di vista della politica interna.
     La tenuta del governo è stata considerata più volte in
bilico dalla vicenda della decadenza del leader del Pdl Silvio
Berlusconi, dopo la condannna definitiva per frode fiscale.
    Al momento, però, nonostante il primo voto sfavorevole della
giunta per le immunità, il Cavaliere non sembra intenzionato ad
aprire la crisi, ma il percorso dell'esecutivo resta pieno di
ostacoli.
    Ma se i timori di una nuova fase di instabilità politica non
hanno prodotto reazioni scomposte sui mercati, secondo il
premier Enrico Letta il peso di questa incertezza si è fatta
sentire sui conti pubblici, come messo in evidenza dal nuovo
quadro macro della nota di aggiornamento al Def.
   Stamane, infatti, il governo ha ufficializzato il
peggioramento delle stime sull'andamento dell'economia rispetto
ad aprile e ratificato lo sforamento del deficit tendenziale,
che al momento viaggia al 3,1%, dunque sopra la soglia del 3%
entro la quale è necessario mantenersi per non subire una nuova
procedura d'infrazione dal'Europa.
    Uno scostamento il ministro dell'Economia Fabrizio
Saccomanni si è impegnato a correggere rapidamente, per
rispettare gli impegni assunti in sede europea. 
    La necessità di operare una nuova correzione sui conti
rischi dunque di mantenere alta la tensione nella maggioranza,
che già dalla prossima settimana dovrà cercare di trovare un
accordo sulla questione dell'aumento dell'Iva.
    Il Tesoro sarebbe orientato a non procedere a un rinvio, che
richiederebbe una copertura da un miliardo, per evitare il
previsto aumento dell'aliquota dal 1° ottobre. Il tema sarà
oggetto di discussione nei prossimi giorni, ha spiegato Letta,
ma il Pdl ha già minacciato di lasciare la maggioranza se
l'esecutivo non sarà in grado di rispettare tale obiettivo. 
    Nelle sale operative, nonostante le fibrillazioni e le
dichiarazioni polemiche degli ultimi giorni, la convinzione è
che le larghe intese siano destinate a proseguire.
    "Al di là delle polemiche, dal sapore molto elettorale, non
penso che ci saranno strappi o traumi ne' da una parte nè
dall'altra, prestando il fianco alla speculazione o alle
rimostranze dell'Europa", sostiene il secondo operatore.
     
=========================== 17,30==============================
FUTURES BUND DICEMBRE       138,34   (-0,22)
FUTURES BTP DICEMBRE        111,36   (+0,08)        
BTP 2 ANNI (GIU 15)     102,229  (+0,116)  1,687%  
 
BTP 10 ANNI (MAG 23)   101,994  (+0,013)  4,288% 
BTP 30 ANNI (SET 40)    99,902  (+0,011)  5,053%  
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   85            86 
BTP/BUND 2 ANNI          151           160        
BTP/BUND 10 ANNI       239           242  
livelli minimo/massimo              237,4-245,7  241,0-248,9   
BTP/BUND 30 ANNI       230           236        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   260,1         254,3   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   76,5          76,0      
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