PUNTO 1- Def, Ue prende atto, loda impegno Letta ma serve correzione

venerdì 20 settembre 2013 16:03
 

(modifica titolo e attacco aggiungendo nota portavoce commissario Rehn)

BRUXELLES, 20 settembre (Reuters) - La Commissione europea "prende atto" delle nuove proiezioni sui conti pubblici italiani contenute nella nota di aggiornamento al Def resa pubblica questa mattina, apprezza il serio impegno di Enrico Letta a garanzia degli obiettivi sul deficit che ritiene presupposto chiave per il ripristino delle fiducia dei mercati e le fondamenta di una ripresa sostenibile.

Bruxelles, dice una nota ufficiale firmata da Simon O'Connor, portevoce del commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn, pubblicherà a inizio novembre le proprie stime macro aggiornate.

"La Commissione europea prende atto dell'aggiornamento delle previsioni del governo italiano su crescita e conti pubblici. Apprezziamo il fermo impegno del primo ministro Letta a garanzia che vengano centrati gli obiettivi di bilancio per l'anno in corso. Un esplicito impegno al consolidamento di conti pubblici è elemento cruciale per ricreare fiducia nell'Italia da parte del mercato e porre le basi di una ripresa sostenibile" si legge nel comunicato.

Una fonte europea aveva inizialmente commentato i nuovi numeri del Def chiedendo a Roma di procedere "al più presto" in modo da rispettare il vincolo del 3% nel rapporto deficit/Pil, contro un disavanzo tendenziale 2013 proiettato dai nuovi numeri ufficiali a 3,1%.

"Per restare sotto il 3% nel 2013 bisogna ovviamente prendere misure prima della fine dell'anno. In ogno caso al più presto e possibilmente prima di novembre, quando la Commissione pubblicherà le prossime previsioni economiche," ha spiegato una fonte dell'esecutivo comunitario.

La fonte ha comunque confermato la fiducia della Ue sul rispetto degli impegni di bilancio da parte dell'Italia nel 2013.

Le previsioni economiche della Commissione saranno presentate il prossimo 5 novembre. Un'eventuale riapertura della procedura per deficit eccessivo non dovrebbe avvenire prima di aprile, quando Eurostat valida i dati notificati dai governi.

"Al più tardi, ad aprile si potrebbe proporre una nuova procedura per deficit eccessivo," spiega la fonte, aggiungendo che nel caso italiano, visto lo sforamento minimo, sarebbe improbabile proporre una procedura prima di aprile, visto che i dati preliminari potrebbero cambiare.

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