PUNTO 1-Governo ridimensiona piani privatizzazioni, prende tempo

venerdì 20 settembre 2013 17:16
 

* In nuovo Def dismissioni sono stimate a 0,5% Pil da precedente 1%

* Rinviata a fine anno da metà ottobre individuazione asset in vendita

* Letta a New York incontra martedì investitori, segretario Tesoro Usa (Accorpa pezzi, aggiunge background)

ROMA, 20 settembre (Reuters) - Il governo di Enrico Letta ridimensiona i propri programmi di dismissione, uno degli strumenti individuati per ridurre il debito in linea con le regole europee del Fiscal Compact e liberare risorse per la crescita.

Nella nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza pubblicata oggi, il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni ha ridotto l'apporto delle privatizzazioni ai conti pubblici allo 0,5% del Pil dall'1% che era stato ipotizzato dal suo predecessore Vittorio Grilli.

Se solo un anno fa il governo di Mario Monti prevedeva di portare il debito al 123% del Pil nel 2014 e al 119,9% nel 2015, adesso i minori introiti dalle vendite di asset pubblici e il peggioramento della congiuntura lasciano il debito al 132,8% del Pil il prossimo anno (da 132,9% a fine 2013), al 129,4% nel 2015 e al 120,1% nel 2017.

Alla fine del 2015, in base al Fiscal Compact ci sarà la prima verifica della capacità dell'Italia di ridurre in un triennio il rapporto debito/Pil di 1/20 medio ogni anno.

Oltre a darsi obiettivi più contenuti e forse più realistici sulle quantità delle dismissioni, il governo si concede anche più tempo per individuare le partecipazioni dello Stato da cedere.

Fino a ieri le dichiarazioni del premier e la bozza di Destinazione Italia - il documento messo a punto da Presidenza, Esteri e Sviluppo per attirare gli investimenti esteri - indicavano "fine ottobre" come termine entro il quale il ministero dell'Economia avrebbe individuato le partecipazioni da dismettere. La versione pubblicata riporta la dizione "entro fine anno".   Continua...