September 20, 2013 / 12:41 PM / 4 years ago

PUNTO 2-Questione Iva ancora aperta, ma instabilità politica non aiuta - Letta

3 IN. DI LETTURA

(Aggiorna con dettagli)

ROMA, 20 settembre (Reuters) - La cancellazione dell'aumento di un punto di Iva da ottobre rimane sul tavolo del governo, ma l'instabilità politica degli ultimi mesi che ha contribuito a sforare il tetto del 3% del deficit/pil nel 2013, non favorisce il raggiungimento dell'obiettivo a cui il centrodestra dice di subordinare la sua partecipazione all'esecutivo.

Lo ha sostenuto oggi il premier Enrico Letta, presentanto la nota di aggiornamento al Def che prevede un deficit/Pil tendenziale al 3,1% nel 2013.

Certo, il rapido ritorno al 3%, richiesto con urgenza dalla Commissione europea, "è un impegno alla portata che non necessita di interventi importanti", ha assicurato il premier.

Ma alla domanda se il quadro macroeconomico consentirà la cancellazione dell'aumento dell'Iva al 22% dal 21%, che invece è incluso nei conti previsionali, Letta ha risposto: "Quello dell'Iva è un tema in discussione dei prossimi giorni, non ne abbiamo parlato oggi. Affronteremo e discuteremo di tutte le questioni aperte, attenti alle cose concrete, alle cifre e agli altri impegni da fronteggiare", a cominciare dalla copertura della missione militare in Afghanistan, che sarà presentata la prossima settimana.

Una fonte governativa aveva detto a Reuters all'inizio della settimana che l'incremento dell'Iva è quasi inevitabile, ma ieri Silvio Berlusconi ha ribadito che il Pdl resterà nel governo "con la ferma intenzione che siano mantenuti fino in fonto" i patti stipulati alla nascita dell'esecutivo Letta, primi dei quali l'abolizione dell'Imu sulla prima casa e il non aumento dell'Iva.

Ancora oggi il capogruppo alla Camera Renato Brunetta ha ribadito che "o l'Iva non aumenta a ottobre o non c'è più il governo, perché questo era un impegno di governo... Il ministro Saccomanni ha l'obbligo e il dovere di prospettare le coperture rispetto a questi impegni".

Dal 1 agosto, quando Berlusconi è stato condannato in via definitiva per frode fiscale, il centrodestra paventa la crisi di governo, alternando il tiro ora sulle questioni giudiziarie ora su quelle fiscali.

"Nelle ultime settimane si è interrotta la discesa dei tassi e non per colpa del governo", ha detto Letta.

"La ripresa dell'instabilità politica pesa sui tassi e sui conti e per questi non siamo stati in grado di scrivere oggi il 3% nella nota di aggiornamento", ha aggiunto.

Gli obiettivo economici sono raggiungibili, ma "a patto che ci sia volontà e stabilità politica", ha sottolineato ancora il premier, che non più tardi di ieri aveva invitato i partiti della sua maggioranza a non usare il governo come un punching ball e promesso che d'ora in poi giocherà "in attacco".

(Giuseppe Fonte, Roberto Landucci)

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