Tesoro si impegna a fare dismissioni per 0,5% Pil annuo dal 2014

venerdì 20 settembre 2013 14:04
 

ROMA, 20 settembre (Reuters) - Per riportare il rapporto debito pubblico/Pil dal 132,9% del 2013 al 120,1% del 2017, il ministero dell'Economia si impegna a realizzare dismissioni del patrimonio pubblico "pari a circa 0,5 punti percentuali di Pil all'anno".

È quanto rende noto la presidenza del Consiglio diffondendo il nuovo quadro macroeconomico e di finanza pubblica contenuto nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def).

"L'attuale scenario ipotizza una graduale chiusura degli spread di rendimento a dieci anni dei titoli di Stato italiani rispetto a quelli tedeschi a 200 punti base nel 2014, 150 nel 2015 e 100 nel 2016 e 2017".

Secondo il Tesoro il rapporto debito/Pil (valori programmatici) scenderà lievemente al 132,8% nel 2014, al 129,4% nel 2015 e al 125% nel 2016.

L'indebitamento netto programmatico è indicato al 3% nel 2013 e al 2,5% nel 2014, a fronte di un livello tendenziale pari al 3,1% quest'anno e al 2,3% il prossimo.

"L'utilizzo di 2 punti percentuali di saldo nel 2014 (differenza tra il saldo a legislazione vigente e quello programmatico) è giustificato dalla volontà di finanziare alcune voci di spesa non incluse nel saldo a legislazione vigente, come ad esempio il finanziamento delle missioni di pace e della cassa integrazione in deroga", spiega Palazzo Chigi.

I valori programmatici di indebitamento netto strutturale sono 0,4% nel 2013 e 0,3% nel 2014, quindi l'Italia conferma l'impegno a raggiungere il pareggio di bilancio già da quest'anno.

(Giuseppe Fonte)

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