Irlanda esce da recessione in trim2, poco spazio per ridurre rigore

giovedì 19 settembre 2013 15:40
 

DUBLINO, 19 settembre (Reuters) - L'Irlanda è uscita dalla seconda recessione vissuta dal Paese negli ultimi cinque anni, registrando nel secondo trimestre una crescita congiunturale dello 0,4%, dopo il -0,6% dei tre mesi precedenti.

La mediana delle attese raccolte da Reuters in un sondaggio tra gli analisti convergeva su una crescita del Pil pari allo 0,8%.

A livello tendenziale, l'economia irlandese nel periodo aprile-giugno, si è contratta di 1,2 punti percentuali, dopo il -0,9% del primo trimestre.

La timida ripresa evidenziata sul trimestre potrebbe dunque non essere sufficiente per raggiungere le stima di crescita indicata dal governo per quest'anno (+1,3%) e allentare la stretta sui conti pubblici.

L'Irlanda dovrebbe essere il primo Paese della zona euro ad uscire dal regime di assistenza finanziaria di Unione europea e Fondo monetario internazionale nel corso di quest'anno, dopo essere tornato con successo a finanziarsi sul mercato ma per riportare il debito a un livello sostenibile l'economia deve tornare a crescere sopra il 2%.

Dublino, inoltre, deve mantenere anche una stretta sostenuta sui conti pubblici, per ridurre quello che è il deficit più elevato d'Europa, sebbene il ministro delle Finanze Michael Noonan facesse affidamento nei numeri arrivati oggi per mettere a punto una legge di bilancio connotata da meno rigore.

A questo punto però i margini di manovra sulla stretta fiscale da 3,1 miliardi di euro, tra aumenti di tassi e tagli, prevista per l'anno prossimo, appaiono più limitati.

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