19 settembre 2013 / 06:12 / tra 4 anni

PUNTO 1-Berlusconi, Schifani:Pdl in governo ma serve svolta.Giunta boccia Augello

(Aggiunge Romani, data seduta pubblica giunta)

ROMA, 19 settembre (Reuters) - I ministri del Pdl non lasceranno l‘esecutivo ma serve una svolta in politica economica.

Lo ha detto stamani in una intervista al Corriere della Sera

il capogruppo del Pdl a Palazzo Madama, Renato Schifani, dopo il videomessaggio di Silvio Berlusconi che nessun cenno fa al futuro dell‘esecutivo, e a poche ore dalla bocciatura da parte della Giunta per le elezioni alla relazione di Andrea Augello (Pdl), evento che di fatto apre la strada alla decadenza dell‘ex premier da senatore.

“Il Pdl resta al governo per non lasciare spazi al partito delle tasse e della spesa pubblica” e la durata dell‘esecutivo “dipende dalla capacità del governo di dare una svolta alla politica economica, con la manovra di fine anno”, dice Schifani nell‘intervista.

Berlusconi ha annunciato ieri la rinascita di Forza Italia, ha attaccato la magistratura e ha detto che continuerà a fare politica fuori dal Parlamento in caso di una sua decadenza da senatore dopo la condanna per frode fiscale nel processo Mediaset. Il Cavaliere non ha fatto nessun riferimento al governo e al suo futuro.

Alla domanda se Berlusconi possa dimettersi da senatore prima del voto dell‘aula, che deve arrivare dopo il pronunciamento della Giunta sulla decadenza, Schifani ha risposto: “Credo che il senatore Berlusconi abbia diritto di difendersi in Parlamento e far valere le sue giuste ragioni contro la legge Severino. Perché dovrebbe arrendersi prima?”.

Nel pomeriggio invece Paolo Romani, senatore Pdl, ha detto di ritenere quella delle dimissioni prima del voto dell‘aula “una possibilità” ma che sulla cosa deciderà il Cavaliere.

Nella notte la Giunta per le elezioni ha bocciato con 15 voti contrari la relazione di Andrea Augello (Pdl) che aveva chiesto il mantenimento del seggio senatoriale per Berlusconi. Respinte anche le questioni preliminari con le quali il relatore chiedeva di ricorrere alla Corte Costituzionale e alla Corte di giustizia europea contro la legge Severino che pone le basi per la decadenza. Dopo la bocciatura delle questioni preliminari i senatori del Pdl, tranne Augello, hanno lasciato la Giunta.

Si è trattato di fatto del primo passo verso la decadenza dell‘ex premier da senatore con un voto dell‘aula di Palazzo Madama atteso per la fine di ottobre.

Il nuovo relatore a questo punto è il presidente della Giunta, Dario Stefàno. La giunta è stata convocata nuovamente in in seduta pubblica per il 4 di ottobre per dare tempo a Berlusconi di decidere la sua difesa in vista del prossimo voto.

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