Bankitalia chiede stima capitale a Gallo, Papademos e Sironi

venerdì 20 settembre 2013 16:48
 

ROMA, 18 settembre (Reuters) - La Banca d'Italia rende noto di aver chiesto a Franco Gallo, Lucas Papademos e Andrea Sironi un parere sulla valutazione del proprio capitale.

Gallo è ex presidente della Corte costituzionale, Papademos ha ricoperto il ruolo di vice presidente della Bce e primo ministro greco, mentre Sironi è il rettore della Università Bocconi di Milano.

"La prima riunione del comitato si è tenuta oggi alla presenza del governatore Ignazio Visco, del direttore generale Salvatore Rossi e del vice direttore generale Fabio Panetta", spiega Via Nazionale in una nota.

Il capitale della Banca d'Italia ammonta attualmente a 156.000 euro ed è ripartito in 300.000 quote di partecipazione. L'elenco dei soci comprende le principali banche italiane come Intesa Sp, Unicredit, Montepaschi e Carige. Grandi soci non bancari sono Generali e Inps.

Il governo vuole riformare l'assetto proprietario della banca centrale d'intesa con la Bce. A gestire l'operazione è il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, che prima di entrare nel governo di Enrico Letta è stato il predecessore di Salvatore Rossi nel ruolo di direttore generale della Banca d'Italia.

L'obiettivo è estendere la platea dei partecipanti "per ottenere una vera public company", ha detto Rossi in un intervento pubblicato sul Sole 24 ore del 6 settembre.

La base di partenza è la corretta valutazione delle quote e Rossi ha detto che la Banca d'Italia punta a fornire al governo una stima entro il mese di settembre, anche sulla base del parere formulato dal comitato di esperti.

Con la riforma dell'assetto proprietario il governo vuole prima di tutto chiudere una polemica che si alimenta da anni: Bankitalia sarebbe in conflitto di interessi perché è controllata dai soggetti che deve vigilare.

Secondo Rossi l'assetto azionario di Palazzo Koch non è un problema "di sostanza, ma di forma, ed è connesso al fatto che la proprietà si è troppo concentrata nel tempo".   Continua...