Governo valuta rinvio pareggio strutturale a 2014 da 2013 - fonte governativa

mercoledì 18 settembre 2013 13:18
 

* Italia può approfittare di nuovi margini Ue, evitare manovra

* Impegno pareggio 2013 preso da Berlusconi nel 2011

di Giuseppe Fonte

ROMA, 18 settembre (Reuters) - L'esecutivo di Enrico Letta sta valutando l'opportunità di rinviare al 2014 dal 2013 il pareggio strutturale di bilancio, sfruttando i margini di flessibilità concessi dalla Commissione europea ed evitando una nuova manovra sui conti pubblici.

Lo riferisce una fonte governativa in vista del 20 settembre, termine entro il quale il ministero dell'Economia dovrà diffondere il nuovo quadro macroeconomico e di finanza pubblica attraverso la Nota di aggiornamento al Def.

"Il pareggio potrebbe essere raggiunto nel 2014 [anziché quest'anno], nel 2013 il governo resterà sotto il tetto del 3%" a livello di deficit nominale, spiega la fonte.

Il rinvio è desumibile anche dalla bozza dell'Agenda per la crescita, un documento allegato alla Nota di aggiornamento. Nell'indicare gli obiettivi prioritari del governo italiano, la bozza parla dell'esigenza di "conseguire e mantenere l'obiettivo a medio termine a partire dal 2014".

Finora per l'Italia l'obiettivo di medio termine (Mto secondo l'acronimo inglese) è coinciso con un saldo strutturale -- al netto cioè del ciclo economico e delle una tantum -- pari a un disavanzo non oltre lo 0,5% del Pil già nel 2013.

Il Def di metà aprile indicava un saldo strutturale pari a zero quest'anno e in avanzo di 0,4 punti di Pil nel 2014.   Continua...