September 18, 2013 / 9:41 AM / 4 years ago

PUNTO 3-Iva, Pdl e Pd chiedono a Letta di evitare aumento

4 IN. DI LETTURA

(Aggiunge Brunetta al Tg1)

ROMA, 18 settembre (Reuters) - Pd e Pdl sollecitano il governo a evitare l'aumento dell'Iva dal prossimo ottobre.

Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl, chiede stamani al premier Enrico Letta di smentire le fonti di governo secondo le quali è molto probabile che l'aliquota ordinaria del 21% salga al 22% tra meno di due settimane.

"È bastata la visita di un giorno a Roma del commissario per gli Affari economici e monetari dell'Ue, Olli Rehn, con le sue inopportune dichiarazioni, che tutti adesso reputano inevitabile l'aumento dell'Iva a ottobre (pare che anche qualcuno all'interno del governo se ne sia convinto)", scrive Brunetta in una nota. Poi, al Tg1, torna sul tema con toni ancora più duri: "Gli accordi di maggioranza prevedevano che non aumentasse l'Iva a ottobre, e così sarà. Altrimenti non ci sarà più maggioranza".

Il capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza, dice che l'aumento dell'Iva "sarebbe un duro colpo per le famiglie e le imprese e finirebbe per deprimere ulteriormente i consumi".

"Mi auguro che il governo faccia tutto il possibile per scongiurare tale aumento", ha aggiunto Speranza parlando con i cronisti a Montecitorio.

Secondo quanto riferito ieri dalla fonte, il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni ha discusso del dossier Iva con il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Olli Rehn.

Rinviare l'aumento di tre mesi, da ottobre a gennaio 2014, richiede una copertura pari a 1 miliardo. Risorse che il governo ha difficoltà a trovare se vuole rispettare non solo gli impegni di consolidamento fiscale ma anche cancellare il saldo di dicembre dell'Imu su prime case, fabbricati rurali e terreni agricoli.

Brunetta ricorda che nel discorso di insediamento alle Camere Letta aveva indicato il blocco dell'aumento dell'Iva tra i punti sui quali ha ottenuto la fiducia insieme con il superamento dell'Imu sulla prima casa.

"Provvedimenti complementari l'uno all'altro e non alternativi", dice Brunetta, per i quali il Pdl "ha fornito al governo ipotesi di copertura più che sufficienti".

"A questo punto la risposta spetta solo a Enrico Letta e non a inutili epigoni del Partito democratico o di Scelta Civica. Siamo convinti che il presidente del Consiglio onorerà gli impegni presi".

Il responsabile economico del Pd, Matteo Colaninno, accusa il Pdl di fare "di giocare allo scaricabarile" e di "fare semplicemente campagna elettorale".

"A tutti noi piacerebbe fare tutto, in particolare fare gli interventi che piacciono ai rispettivi elettorati. Ma tutti siamo costretti a fare i conti con la necessità di avere un'ottica complessiva e di trovare coperture finanziarie solide e credibili per il complesso degli interventi in agenda", dice Colaninno in una nota aggiungendo che sul tavolo non c'è solo l'aumento dell'Iva ma anche i fondi per la cassa integrazione, la scuola e il cuneo fiscale.

Rinviare l'aumento dell'Iva, cancellare il saldo dell'Imu e rifinanziare alcune voci di spesa come la cig e le missioni militari all'estero comporta per il governo trovare da qui a fine anno almeno 4 miliardi di euro.

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