Iva, Brunetta chiede a Letta di smentire aumento da ottobre

mercoledì 18 settembre 2013 11:00
 

ROMA, 18 settembre (Reuters) - Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl, chiede stamani al premier Enrico Letta di smentire le fonti di governo secondo le quali è molto probabile un aumento dell'Iva dal 21 al 22% da ottobre.

"È bastata la visita di un giorno a Roma del commissario per gli Affari economici e monetari dell'Ue, Olli Rehn, con le sue inopportune dichiarazioni, che tutti adesso reputano inevitabile l'aumento dell'Iva a ottobre (pare che anche qualcuno all'interno del governo se ne sia convinto)", scrive Brunetta.

Secondo quanto riferito ieri da una fonte di governo è "altamente probabile" che l'aliquota Iva del 21% aumenti dal prossimo ottobre di un punto percentuale e di questo il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha parlato ieri con il commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn.

Secondo Brunetta nel discorso di insediamento alle Camere Letta aveva indicato il blocco dell'aumento dell'Iva tra i punti sui quali ha ottenuto la fiducia insieme con il superamento dell'Imu sulla prima casa.

"Provvedimenti complementari l'uno all'altro e non alternativi", dice Brunetta, per i quali il Pdl "ha fornito al governo ipotesi di copertura più che sufficienti".

"A questo punto la risposta spetta solo a Enrico Letta e non a inutili epigoni del Partito democratico o di Scelta Civica. Siamo convinti che il presidente del Consiglio onorerà gli impegni presi".

Rinviare l'aumento di tre mesi, da ottobre a gennaio 2014, richiede una copertura pari a 1 miliardo. Risorse che il governo ha difficoltà a trovare se vuole rispettare non solo gli impegni di consolidamento fiscale ma anche cancellare il saldo di dicembre dell'Imu su prime case, fabbricati rurali e terreni agricoli.

Stamattina parlando su Canale 5 il deputato Pd, Andrea Martella, ha detto che l'aumento Iva in autunno non è ancora deciso.

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