PUNTO 3-Imu, Italia in direzione opposta a richieste Ue - Rehn

martedì 17 settembre 2013 16:48
 

* Service tax rispetti le raccomandazioni del Consiglio Ue

* Stabilità politica fondamentale, incertezza frena investimenti

* Saccomanni ha ribadito impegno a tenere deficit sotto 3% Pil (Aggiorna con dichiarazioni Rehn e contesto)

ROMA, 17 settembre (Reuters) - La Commissione europea non condivide la scelta del governo di abolire l'Imu sulle prime case per il 2013 e rinnova all'Italia la richiesta di spostare il carico fiscale dai fattori di produzione, come è il lavoro, verso patrimonio, consumi ed emissioni inquinanti.

L'avvertimento arriva dal commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, oggi a Roma per un incontro con il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, e un'audizione in Parlamento.

"La recente decisione di abolire l'Imu sulle prime case per il 2013 ha suscitato e suscita preoccupazione", ha detto Rehn intervenendo presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato.

La Commissione "ha il dovere di chiedere correzioni" quando gli Stati membri dell'Unione europea prendono decisioni non coerenti con gli impegni assunti a Bruxelles.

"Il consiglio [dei Capi di Stato e di governo europei] ha raccomandato di spostare la pressione fiscale verso patrimonio e consumi. In questo quadro la decisione sull'Imu va nella direzione opposta rispetto alla raccomandazione del Consiglio. Tuttavia, se viene configurata bene, la nuova service tax potrebbe essere coerente con la raccomandazione del Consiglio", ha detto il commissario.

A fine agosto il governo ha approvato un decreto che cancella la prima rata dell'Imu sulle abitazioni principali, i terreni agricoli e i fabbricati rurali. L'esecutivo si è impegnato a presentare il 15 ottobre un secondo decreto per cancellare anche il saldo di dicembre. L'impatto dell'operazione è di quasi 5 miliardi sul bilancio del 2013.   Continua...