Imu, esenzione prime case suscita preoccupazione in Ue - Rehn

martedì 17 settembre 2013 12:31
 

ROMA, 17 settembre (Reuters) - La Commissione europea non condivide la scelta del governo di esentare le prime case dal versamento dell'Imu e rinnova all'Italia la richiesta di spostare il carico fiscale dai fattori di produzione, come è il lavoro, verso altri cespiti.

L'avvertimento arriva dal commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, nel corso di un'audizione in Parlamento.

"La recente decisione di abolire l'Imu sulle prime case per il 2013 ha suscitato e suscita preoccupazione", ha detto Rehn sottolinenando che la Commissione "ha il dovere di chiedere correzioni" quando gli Stati membri dell'Unione europea prendono decisioni non coerenti con gli impegni assunti a Bruxelles.

A fine agosto il governo ha approvato un decreto che cancella la prima rata dell'Imu sulle abitazioni principali, i terreni agricoli e i fabbricati rurali. Il 15 ottobre l'esecutivo si è impegnato a presentare un decreto per cancellare anche il saldo di dicembre. L'impatto dell'operazione è di quasi 5 miliardi sul bilancio del 2013.

"Sia in Italia che in Europa dobbiamo avviare le riforme. Ci vuole una forte volontà ma non c'è margine manovra. Un fattore fondamentale è la stabilità politica. Nel caso dell'Italia l'incertezza politica frena gli investimenti e la ripresa necessaria", ha detto Rehn.

(Giuseppe Fonte)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia