PUNTO 1-Tesoro vede rapporto debito/Pil a 132,2% in 2014 - bozza

lunedì 16 settembre 2013 19:37
 

(Aggiorna con ulteriori contenuti dalla bozza)

ROMA, 16 settembre (Reuters) - Il debito pubblico italiano dovrebbe salire al 132,2% del Pil nel 2014 a fronte del 129% indicato dal ministero dell'Economia a metà aprile.

Lo si legge nella bozza dell'aggiornamento al Pnr, il Programma nazionale per le riforme, che il Tesoro si avvia a diffondere entro il 20 settembre assieme al nuovo quadro macroeconomico e di finanza pubblica.

Elencando "in via prioritaria" i provvedimenti che il governo intende adottare nei prossimi mesi, la bozza parla dell'esigenza di "realizzare gli avanzi primari strutturali programmati per instradare l'elevatissimo rapporto debito/Pil (secondo le previsioni al 132,2% del Pil nel 2014) su una traiettoria stabilmente in discesa".

Il documento conferma l'impegno ad "assicurare che nel 2013 il disavanzo resti al di sotto del 3% del Pil", poiché l'Italia "non può permettersi di tornare indietro sulla procedura d'infrazione".

"Interventi di sostegno all'economia in aggiunta a quelli programmati potranno essere attuati solo a fronte del reperimento di risorse che consentano di mantenere invariati i saldi di bilancio", si legge nella bozza che rilancia l'impegno al "rafforzamento della spending review".

L'aggiustamento strutturale, prosegue il Tesoro, dovrà proseguire "con un ritmo adeguato e mediante un risanamento di bilancio favorevole alla crescita, in modo da conseguire e mantenere l'obiettivo a medio termine a partire dal 2014".

Elencando le priorità della futura politica fiscale, il ministero dell'Economia si impegna a "trasferire il carico fiscale da lavoro e capitale a consumi, beni immobili e ambiente assicurando la neutralità di bilancio".

"A tal fine" il governo cercherà di "ridurre l'ampiezza del cuneo fiscale" e di "rivedere l'ambito di applicazione delle esenzioni e aliquote ridotte dell'Iva e delle agevolazioni fiscali dirette e procedere alla riforma del catasto allineando gli estimi e le rendite ai valori di mercato".   Continua...