LCH.Clearnet, Italia ha in preparazione accordo reciproco in caso default-Saccomanni

venerdì 13 settembre 2013 18:44
 

VILNIUS, 13 settembre (Reuters) - L'Italia ha in preparazione un accordo analogo a quello fatto da LCH.Clearnet in caso di default della clearing house italiana.

Lo ha detto il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni a margine dei lavori dell'Ecofin.

A inizio agosto LCH ha fissato, per chi utilizza le sue garanzie, limiti più stringenti sull'esposizione in titoli di Stato italiani, dall'altro ha tolto la propria garanzia in caso di default della Cassa di Compensazione e Garanzia (CCdG), ovvero di una società con cui lavora in interoperabilità da più di 10 anni e che fa parte della stessa società-mercato, il gruppo London Stock Exchange.

"Da parte nostra è in preparazione un accordo analogo. Se a fallire fosse LCH.Clearnet ci sono intese su cosa fa la controparte italiana", ha spiegato Saccomanni.

La decisione della clearing house anglo-francese, ha spiegato Saccomanni, non è legata all'attualità ma è frutto di un negoziato di mesi innescato dalla direttiva europea Emir e da una intesa politica a livello di G20 da cui "discende l'obbligo di stabilire le procedure in caso di eventi catastrofici".

"Non riguarda le singole banche ma cosa succede se una di queste controparti non fosse in grado di fornire liquidità alle sue controparti", ha detto ancora il ministro.

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