13 settembre 2013 / 13:40 / 4 anni fa

PUNTO 2-Italia, governo garantisce deficit sotto 3% ma chiede stabilità

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MILANO, 13 settembre (Reuters) - L'indebitamento netto nel 2013 resterà sotto il 3% del Pil ma i partiti politici devono garantire la stabilità del governo.

E' il messaggio lanciato all'Europa dal governo italiano dopo che ieri la Bce ha sottolineato che l'andamento del fabbisogno del settore pubblico segnala rischi crescenti sulla capacità di centrare l'obiettivo di disavanzo al 2,9%.

"Ci sono tutte le condizioni" per restare dentro i parametri europei, ha detto stamani il presidente del Consiglio Enrico Letta visitando a Milano il cantiere di Expo 2015 ma ha precisato che "il tema del deficit dipende dal fatto che dobbiamo mantenere la stabilità".

"Il 3%, l'ho ripetuto cento volte, non è in discussione. Le misure finora prese sono integralmente coperte e compensate. Non hanno alterato il quadro delle politiche di bilancio e vanno viste più come intervento congiunturale per ravvivare l'attività economica", ha detto il ministro a margine dell'Ecofin di Vilnius precisando di aver "rassicurato" i colleghi europei che non hanno "piena comprensione" degli interventi.

"Abbiamo tentato di dare una scossa all'economia restando dentro il 3%. Non è facile ma complessivamente ci stiamo riuscendo".

Letta ha spiegato che "stabilità vuol dire che i tassi scendono e lo spread si abbassa e noi stiamo dentro i parametri. Se, per colpa dell'instabilità politica, i tassi non si abbassano e lo spread non scende, allora vuol dire che dovremo tener conto del fatto che la situazione si modificherà", ha aggiunto il premier.

Oggi il differenziale fra i tassi dei decennali italiano e tedesco a ridosso della chiusura è arrivato a un massimo di 270,4 punti base per chiudere a 265 a causa dell'incertezza politica.

"Non sono preoccupato, sono convinto che la serenità e il buon senso prevarranno perché ce ne è bisogno. Sono convinto che se siamo tutti all'altezza della sfida non avremo un problema a fine anno", ha aggiunto il capo del governo.

In tarda mattinata, sempre parlando da Vilnius, il commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn ha detto che Letta e il ministro delle Finanze Fabrizio Saccomanni "hanno chiaramente sottolineato il loro impegno ad assicurare che Italia rispetterà gli impegni sul bilancio, evitando di finire ancora sotto la procedura per deficit eccessivo".

Rehn, sottolineando come la stabilità politica sia essenziale per la ripresa economica in Italia come in altri Paesi, si è detto fiducioso sulla capacità del governo di rispettare gli obiettivi di bilancio.

"Ho fiducia che il governo italiano assicurerà questo (il rispetto del target) perché è essenziale per la sostenibilità delle finanze pubbliche e per il ritorno di una sostenuta ripresa della crescita e dell'occupazione", ha sottolineato il commissario Ue.

(Ilaria Polleschi)

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