Tesoro, più emissioni nette anche per liquidità a fine 2013 e inizio 2014

mercoledì 11 settembre 2013 15:19
 

ROMA, 11 settembre (Reuters) - L'aumento a 98 da 80 miliardi delle emissioni nette di titoli di Stato previste nel 2013 serve al Tesoro non solo a liquidare la nuova tranche di debiti commerciali, ma anche a fronteggiare il pesante andamento del fabbiosgno e ad ottenere più liquidità negli ultimi mesi del 2013 e nei primi mesi del 2014.

Lo ha spiegato il sottosegretario Alberto Giorgetti ieri in commissione Bilancio del Senato, secondo quanto riferisce il resoconto della seduta.

I maggiori collocamenti rispondono al "duplice scopo di tenere conto dell'ampliamento del programma di pagamento dei debiti pregressi delle pubbliche amministrazioni e di fornire il Tesoro di liquidità in relazione all'andamento del fabbisogno registrato negli ultimi mesi", spiega il resoconto.

"Con l'emendamento in questione si mira altresì a fornire un margine di disponibilità alla finanza pubblica per l'inizio dell'anno 2014, evitando così il rischio di un'eccessiva tensione sulle aste obbligazionarie nel medesimo periodo".

La commissione Bilancio ha accolto la richiesta di Via XX Settembre approvando un emendamento al disegno di legge sull'assestamento di bilancio.

Il saldo di cassa del settore statale si è chiuso nel mese di agosto con un fabbisogno quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il totale delle emissioni nette di norma coincide con il fabbisogno complessivo di tutte le amministrazioni pubbliche e indica la differenza tra emissioni e rimborsi di titoli di Stato.

Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha oggi confermato l'obiettivo di mantenere l'indebitamento netto sotto il 3% del Pil.

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