11 settembre 2013 / 12:55 / 4 anni fa

PUNTO 1-Incertezza politica pesa su economia, spread - Saccomanni

* Italia resta sotto 3% in 2013, no a modifiche fiscal compact

* Riforme necessarie affinché Italia sia presidente Ue credibile

* Euro forte, per alcuni troppo (cambia titolo e lead, aggiunge dichiarazioni Saccomanni)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 11 settembre (Reuters) - Le misure prese dal governo, anche se non del tutto efficienti, consentiranno al deficit italiano di restare nel 2013 sotto il limite del 3% del Pil rispettando gli impegni europei, secondo il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni.

L'ex direttore generale della Banca d'Italia, parlando a un seminario di Confindustria, difende gli interventi congiunturali finora intrapresi dall'esecutivo delle larghe intese, e avverte: "L'Italia paga il costo dell'incertezza politica a generazione interna che in gran parte si riflette sullo spread, anche rispetto alla Spagna" che nei giorni recenti ha azzerato il divario nei rendimenti dei titoli a 10 anni rispetto ai Btp.

"Sono consapevole che le scelte di politica economica fatte finora non le raccomanderei come paradigma di efficienza e perfezione", ha detto il ministro, "però siamo rimasti sotto il limite di 3% che per me era l'esigenza principale...L'intervento congiunturale c'è stato, è stato forte e continuerà".

Saccomanni si è detto lieto che il rapporto macroeconomico presentato stamani da Confindustria contenga "qualche segnale di ottimismo che nei mesi scorsi è stato faticoso cercare di sottolineare. Complessivamente anche le analisi che ho potuto sentire possono essere presentate con una narrativa leggermente più ottimista o meno indirizzata sulla inevitabilità del disastro che alle volte è ricorrente nei seminari economici".

Poi una metafora ciclistica in omaggio al suo ospite Giorgio Squinzi, sponsor storico con il suo marchio Mapei di una squadra ciclistica. "Mi sono sentito un po' come il gregario che tenta la fuga sullo Stelvio e il gruppo resta indietro. Oggi mi sembra che qualcuno del gruppo mi stia raggiungendo, è un fatto positivo", ha detto il ministro aprendo il proprio intervento.

Confindustria, pur consapevole che il 2013 sia un anno pesante per l'economia, intravede una svolta a fine anno e definisce "cruciale" la stabilità politica per consolidare la fine della recessione..

MISURE CONGIUNTURALI FORTI, ANDREMO AVANTI

Con un fabbisogno del settore statale quasi raddoppiato ad agosto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno alcuni analisti hanno cominciato a mettere in dubbio che Roma, appena uscita dalla procedura europea per deficit eccessivo, possa rispettare i limiti europei.

Saccomanni ha ribadito che "è una idea priva di futuro la rinegoziazione del percorso di consolidamento" del Paese e ha spiegato che la prossima legge di stabilità, che sarà varata come previsto entro il 15 ottobre, verrà valutata da Bruxelles non solo con riferimento al tetto sul deficit ma anche alle raccomandazioni di politica economica elaborate dalla Commissione al momento della chiusura della procedura.

Mentre non cessano le preoccupazioni per la tenuta del governo di Enrico Letta, il ministro sottolinea l'importanza che l'Italia arrivi al turno di presidenza europea, nel secondo semestre del prossimo anno, in grado di gestire i grandi dossier europei con credibilità.

"Se superiamo questa fase di incertezza politica e facciamo progressi significativi nel primo semestre del 2014 per rafforzare la ripresa e uno sforzo per le riforme, potremo presentarci al semestre europeo di presidenza nel secondo semestre del 2014 con maggiore credibilità per affrontarla in maniera più energica rispetto a paesi più piccoli", ha detto Saccomanni.

Riguardo all'andamento della moneta unica il ministro ha osservato che "l'euro è rimasto forte, troppo forte secondo alcuni".

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