Italia verso fine recessione, "cruciale" stabilità-Confindustria

mercoledì 11 settembre 2013 10:02
 

ROMA, 11 settembre (Reuters) - L'Italia si avvia a uscire dalla recessione a fine 2013 dopo otto trimestri di segno meno dell'economia, ma la ripresa sarà lenta, e "cruciale" per consolidarla è la stabilità politica.

Lo dice Confindustria nelle sue nuove stime macroeconomiche, che mostrano un miglioramento del Pil per quest'anno a -1,6% rispetto alla previsione di -1,9% di fine giugno, con un +0,7% il prossimo anno rispetto al precedente +0,5%.

Il terzo trimestre dovrebbe avere un andamento "nullo", rispetto al -0,1% stimato a giugno, mentre il primo segno positivo arriverà negli ultimi tre mesi quando è atteso un +0,3% (da +0,2%).

"L'export e la ricostituzione delle scorte guidano l'uscita dell'Italia dalla recessione... L'uscita sarà però lenta", si legge nel rapporto del Centro studi di Confindustria secondo cui l'Italia è a "un punto di svolta" ma permangono ostacoli.

"Cruciale è la stabilità politica per rinsaldare la fiducia di imprese e consumatori".

Il chief economist del Csc, Luca Paolazzi, precisa che le stime sono state elaborate prima che ieri Istat rivedesse a -0,3% (da -0,2%) il dato sul Pil del secondo trimestre. "Dunque per tutto l'anno il -1,6% potrebbe anche essere -1,7%, resta il fatto che il 2013 è un anno pesante".

Invariata la stima del deficit/Pil a 3% nel 2013 e al 2,6% l'anno prossimo. Il debito in rapporto al prodotto interno lordo nel 2013 è confermato al 131,7%, mentre la stima del 2014 passa a 132,3 dal precedente 132,4%.

Il Tesoro ha ancora una stima del Pil a -1,3% quest'anno ma è imminente un peggioramento che secondo il capo economista Lorenzo Codogno potrebbe essere -1,9%.

(Francesca Piscioneri)

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