Bce, ricadute da mosse restrittive Fed saranno consistenti- Asmussen

martedì 10 settembre 2013 16:05
 

BRUXELLES , 10 settembre (Reuters) - Le conseguenze derivanti dalla decisione della banca centrale Usa di ridurre il suo programma di stimolo monetario saranno oggi maggiori rispetto a quelle 1994, e l'episodio mette in evidenza l'importanza di una comunicazione chiara.

Lo ha detto Joerg Asmussen, membro del consiglio direttivo della Bce.

La Federal Reserve dovrebbe annunciare l'inizio della riduzione dei suoi acquisti di bond in occasione del meeting del Fomc a fine mese.

"All'inizio del 1994, quando era partita la ripresa degli Stati Uniti, la Fed aveva iniziato un ciclo di politica restrittiva e i mercati obbligazionari sono crollati, non solo negli Stati Uniti ma anche in tutto il mondo", ha detto Asmussen.

"Se le ricadute sono state consistenti nel 1994, possiamo aspettarci che oggi saranno anche maggiori, in un mondo ancor più profondamente interconnesso", ha aggiunto, come si legge nel testo di un suo discorso.

Se da una parte gli economisti ritengono che la Fed potrebbe annunciare il rientro dello stimolo già in occasione del meeting del 17-18 settembre, dall'altra credono che i dati deboli sul mercato del lavoro fanno aumentare la possibilità di un rinvio della decisione.

Anche se la Fed dovesse iniziare a ridurre il suo programma di stimolo, la sua continuerebbe ad essere una politica monetaria fortemente espansiva, con tassi di interesse inchiodati allo zero.

Si possono trarre due lezioni dall'episodio del 1994, dice Asmussen: primo, la chiarezza nella comunicazione è di fondamentale importanza e, secondo, le aspettative di inflazione devono essere ben ancorate.

"I timori di inflazione amplificano l'impatto degli sviluppi economici sui rendimenti", ha detto, aggiungendo che nella zona euro l'exit strategy è ancora prematura.   Continua...