Btp chiudono in calo, rendimenti bond italiani superano spagnoli

martedì 10 settembre 2013 17:47
 

MILANO, 10 settembre (Reuters) - Chiusura in lieve calo per
i titoli di Stato italiani, che oggi, dopo un anno e mezzo, sono
tornati a rendere più di quelli spagnoli.
    I Btp scontano una serie di fattori prettamente locali,
quali le imminenti aste del Tesoro e le ormai strutturali
incertezze sulla tenuta del governo delle larghe intese,
connesse al nodo della decadenza dell'ex premier Berlusconi
dalla carica di Senatore. Mentre il resto dei
bond periferici ha trovato sostegno nell'allentamento delle
tensioni mediorientali: da Damasco è arrivato un sì alla
proposta russa di distruzione delle armi chimiche siriane, che
potrebbe per lo meno ritardare i tempi di un escalation della
crisi.
    Stamane i redimenti dei benchmark decennali italiano e
iberico - rispettivamente maggio 2023 e ottobre 2023 - si sono
riallineati poco sotto il 4,50%, per poi terminare la seduta con
un divario di un punto base: 4,53% quello italiano, 4,52% quello
spagnolo.
    "Non sono un grande sostenitore della Spagna ma nel breve
penso che ci siano ancora molti margini di ribasso per i bond
italiani, a causa di una situazione politica in peggioramento"
spiega Gianluca Ziglio di Sunrise Broker.
    A fine gennaio lo spread di rendimento tra decennali
spagnoli e italiani era ancora nell'odine di 100 punti base.
    "A pesare sul mercato è anche il grande punto interrogativo
che sta sopra il governo italiano in carica, questa questione di
Berlusconi", conferma lo strategist di Commerzbank Michael
Leister, secondo cui nelle prossime quattro-sei settimane
potrebbe esserci un'ulteriore salita dei rendimenti italiani
rispetto a quelli iberici.
    D'altra parte il nuovo Btp decennale marzo 2024 (destinato a
breve a diventare benchmark) già da metà agosto
tratta ad un rendimento superiore a quello del benchmark
spagnolo: a fine seduta si attesta al 4,66%, una quindicina di
centesimi sopra a quello del benchmark spagnolo (i due titoli -
sottolineano gli operatori - sono assai simili in termini  di
'duration' e quindi facilmente confrontabili). 
    L'appiattimento dello spread Italia/Spagna si è realizzato
anche sul tratto biennale, se si mettono a confronto due titoli
con la medesima scadenza, come suggeriscono gli operatori: a
fine seduta sia il luglio 2015 italiano sia il
luglio 2015 spagnolo rendono il 2,07%.
    
    RENDIMENTO BOT 12 MESI VISTO A MASSIMI DA DICEMBRE
    La netta flessione subita oggi dalla carta tedesca permette
comunque allo spread Btp/Bund di stringere di 7 punti base,
confermandosi stabile per tutta la seduta in area 250.
    "Almeno potrebbe esserci un ulteriore ritardo e perfino
anche nessun intervento militare. Almeno qualche spiraglio si
sta aprendo", afferma un trader, in merito agli ultimi sviluppi
della crisi siriana. "Comunque, 4,50% è una soglia molto
importante per il decennale italiano, se come sembra verrà rotta
si potrebbe salire rapidamente in area 4,60%".
    Per quel che riguarda le aste si parte domani con l'offerta
di 11,5 miliardi di euro di Bot - 8,5 a 12 mesi e 3 di
flessibili' a 101 giorni - contro i 10,350 si buoni in scadenza.
    In chiusura, sul mercato grigio di Mts il nuovo Bot annuale
in asta domani tratta al rendimento dell'1,345%,
contro l'1,053% dell'asta di un mese fa: siamo ai massimi
dicembre dell'anno scorso (1,456%).
    "La curva dei Bot si è irripidita soprattutto nel segmento
3-12 mesi, con uno spread di circa 80 punti base, il livello più
ampio da cinque mesi", scrive in una nota Unicredit.
    Nell'asta del 12 mesi Unicredit prevede un rialzo del costo
del finanziamento di circa 30 punti base pur sottolineando che
"i tassi sui Bot rimangono bassi a livello storico". D'altra
parte, aggiunge la banca, "la retorica della Bce rimane un
elemento di forte sostegno per gli strumenti a breve".
    Sempre sul mercato grigio di Tradeweb, il Bot flessibile
(scadenza 23 dicembre) rende lo 0,545%.
    "I Bot con scadenza in prossimità della fine dell'anno
attraggono sempre una buona domanda e scambiano relativamente a
premio rispetto a quelli che scadono ad inizio gennaio", ricorda
Unicredit.
    
    TETTO EMISSIONI NETTE 2013 SALE A 98 MILIARDI
    Giovedì sarà invece la volta dei collocamenti a medio lungo,
tra cui spicca il lancio del nuovo Btp triennale novembre 2016,
cedola 2,75%, con un'offerta compresa tra 3 e 4 miliardi. Ci
saranno poi fino a 1,5 miliardi della riapertura del 15 anni
settembre 2028 e fino a 2 miliardi complessivi sui due Ccteu
marzo 2018 e novembre 2018.
    Intanto il Tesoro italiano ha annunciato che chiederà al
parlamento l'autorizzazione ad incrementare il tetto delle
emissioni nette per il 2013, da 80 a 98 miliardi di euro
.
       
=========================== 17,30 ============================
FUTURES BUND DICEMBRE       136,75   (-0,87)
FUTURES BTP DICEMBRE        109,21   (inv. )        
BTP 2 ANNI (GIU 15)     101,748  (-0,006)  1,990%  
 
BTP 10 ANNI (MAG 23)   100,125  (-0,029)  4,532% 
BTP 30 ANNI (SET 40)    98,595  (-0,005)  5,160%  
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   92            93 
BTP/BUND 2 ANNI          176           177        
BTP/BUND 10 ANNI       250           257  
livelli minimo/massimo              246,8-256,9  252,4-258,0   
BTP/BUND 30 ANNI       237           244        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   254,2         253,8   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   62,8          63,4      
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