Ue, Rehn esclude margini se debito non rispetta regola ventesimo

mercoledì 3 luglio 2013 19:32
 

BRUXELLES, 3 luglio (Reuters) - La flessibilità concessa dalla Commissione europea non può portare gli Stati membri a violare la regola di riduzione del debito pubblico prevista dal Fiscal compact.

Lo scrive il commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, in una lettera ai ministri dell'Economia.

Bruxelles ha concesso oggi temporanee deviazioni dagli obiettivi di medio termine - per l'Italia il pareggio strutturale di bilancio dal 2013 - a condizione di mantenere il deficit nominale entro il 3% del Pil.

Nella Lettera Rehn scrive che "la deviazione non deve portare a rompere la soglia del 3% e a derogare dalla regola del debito".

Il Fiscal compact obbliga l'Italia a ridurre l'eccedenza del rapporto debito-Pil rispetto al 60% di un ventesimo l'anno nei tre anni che terminano con quello di valutazione (prospettiva backward-looking). In alternativa, il governo deve garantire la riduzione nel triennio che comprende i due anni successivi all'ultimo anno per cui sono disponibili i dati (prospettiva forward-looking).

Per l'Italia il primo anno di valutazione dovrebbe essere il 2016 e, secondo le ultime stime del Tesoro, gli obiettivi di debito soddisfano il Fiscal compact nella prospettiva forward-looking.

Tra le condizioni che Rehn indica per autorizzare un limitato ricorso all'indebitamento c'è anche un andamento dell'economia negativo o al di sotto della crescita potenziale.

"Una volta che queste condizioni non siano più presenti e lo Stato membro preveda di tornare alla crescita, avvicinandosi al suo potenziale, ogni deviazione dovrà essere compensata in modo che il percorso di avvicinamento all'obiettivo di medio termine non ne risulti interessato", scrive il commissario.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia